Cultura e Spettacolo

Ugo Nespolo ad Asti: un incontro per riflettere su cosa significhi “Essere artisti” oggi

Qual è il ruolo dell’arte e dell’artista in un’epoca segnata dal disincanto? A questa e altre domande cercherà di rispondere il celebre artista Ugo Nespolo, protagonista dell’incontro intitolato “Essere artisti negli anni del disincanto”, che si terrà giovedì 16 aprile alle ore 17:30 alla Fondazione Goria (piazza San Martino 11).
L’evento, che vedrà Nespolo in colloquio con Ottavio Coffano, scenografo e docente all’Accademia di Brera e l’Albertina di Torino, fa parte del ciclo “Educare alla bellezza per imparare la convivenza”. L’iniziativa è organizzata da Ethica – Forum di riflessione, con l’obiettivo di esplorare come il patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale possa favorire l’integrazione e le dinamiche della convivenza.
Ugo Nespolo, figura versatile capace di spaziare dalla pittura al cinema fino alla scultura, porterà ad Asti la sua visione dell’artista come intellettuale. Noto per la sua profonda curiosità verso i temi sociali e politici, Nespolo ha espresso spesso perplessità sulle correnti contemporanee, lamentando talvolta una mancanza di valore estetico e concettuale nelle espressioni più sperimentali. Al centro della sua ricerca rimane l’oggetto comune, che viene estrapolato dal suo uso quotidiano per acquisire valore d’opera d’arte attraverso la citazione e la rievocazione del passato. Per Nespolo, infatti, “non si può fare arte senza riflettere sull’arte”.
L’incontro, realizzato grazie al sostegno della Fondazione CrAsti, è a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza. Un’attenzione particolare è rivolta al mondo della scuola: la partecipazione è infatti riconosciuta come attività formativa per gli insegnanti di ogni ordine e grado, che possono iscriversi inviando una mail a info@ethicaforum.it o direttamente alla sede il giorno dell’evento.