Proteggere la vita fin dai primi istanti: l’Asl AT promuove la prevenzione contro la pertosse
*I dati: un’impennata preoccupante*
I numeri parlano chiaro: se nel 2023 in Europa si erano registrati poco più di 25.000 casi, nei soli primi tre mesi del 2024 la cifra è già balzata a oltre 32.000 contagi. In Italia la situazione non è diversa, con l’incidenza più alta registrata tra i bambini sotto i 3 anni, la fascia più esposta a gravi complicazioni. Le cause di questo ritorno sono riconducibili principalmente al calo dell’immunità nel tempo e a coperture vaccinali non sempre ottimali.
*La prevenzione: il ruolo chiave della gravidanza*
La strategia principale messa in campo dall’Asl astigiana punta sulla protezione dei più piccoli fin dai primi istanti di vita. Lo strumento più efficace è la vaccinazione in gravidanza: eseguita idealmente tra la 27ª e la 32ª settimana, permette il passaggio degli anticorpi dalla madre al feto, proteggendo il neonato nei mesi di massima vulnerabilità, prima che possa completare il proprio ciclo vaccinale. Oltre alle future mamme, l’autorità sanitaria sottolinea l’importanza dei richiami per operatori sanitari, adulti e adolescenti, essenziali per ridurre la circolazione del batterio e proteggere indirettamente i soggetti fragili.
*Come accedere alla vaccinazione ad Asti*
L’Asl AT ha predisposto percorsi specifici e gratuiti per la cittadinanza.
Donne in gravidanza: l’accesso è diretto (senza prenotazione) nei centri vaccinali. Gli orari previsti sono il lunedì dalle 9 alle 12 e dal martedì al venerdì dalle 8:30 alle 11:30.
Soggetti fragili, adulti e operatori sanitari: la vaccinazione è disponibile su prenotazione, contattando il numero 0141.484016 o inviando una mail a simi@asl.at.it.
Il messaggio della campagna 2026 è chiaro: “Per ogni generazione, i vaccini funzionano”. Per ulteriori approfondimenti sulle iniziative regionali, è possibile consultare il portale ufficiale della Regione Piemonte dedicato alle vaccinazioni.


