AL VIA LE OLIMPIADI LASALLIANE
AL VIA LE OLIMPIADI LASALLIANE: AL FILIPPIN DI PIEVE DEL GRAPPA LA PIÙ GRANDE SFIDA SPORTIVA DELLE SCUOLE D’ITALIA
Gli Istituti Filippin trasformano i tradizionali giochi in un evento “olimpico” che coinvolge per la prima volta tutte le realtà lasalliane nazionali. La manifestazione si articola in tre diversi appuntamenti tra aprile e maggio, suddivisi per ordine scolastico, portando alle pendici del Monte Grappa oltre 1.300 giovani atleti nel campus dotato di piscine e campi da calcio, tennis e basket. Il dirigente scolastico, Sileno Rampado: “Un’edizione senza precedenti che celebra lo sport come strumento di crescita e fratellanza, ricalcando lo spirito dei Giochi Olimpici mondiali per unire l’eccellenza educativa alla passione per l’agonismo”
Gli Istituti Filippin si preparano a vivere una stagione sportiva storica. In onore dell’anno olimpico, i classici giochi studenteschi cambiano pelle e diventano le Olimpiadi Lasalliane. Non si tratta di un semplice cambio di nome, ma di una rivoluzione strutturale che trasforma il campus in un villaggio olimpico permanente per quasi un mese.
La vera svolta dell’edizione 2026 risiede nell’estensione dell’invito: non più una selezione ristretta, ma la partecipazione di tutte le scuole lasalliane d’Italia. Per gestire questo imponente afflusso, l’organizzazione ha previsto un calendario dilatato in tre momenti distinti, capaci di accogliere un numero record di partecipanti. Dal 22 al 24 aprile saranno protagonisti gli studenti dei Licei, con circa 300 atleti impegnati nelle diverse discipline, dal 28 al 30 aprile: spazio ai piccoli della Scuola Primaria, che con 430 atleti porteranno energia e gioco puro sul campo; infine dal 6 all’8 maggio gran finale con le Scuole Medie, il gruppo più numeroso che vedrà sfidarsi ben 615 atleti.
L’obiettivo dell’evento, coordinato dalla rete La Salle Italia, è quello di promuovere i valori di lealtà, inclusione e sana competizione. Ogni appuntamento da tre giornate offrirà non solo gare, ma anche momenti di convivialità e scambio culturale tra studenti provenienti da diverse regioni, consolidando quel senso di appartenenza che caratterizza la tradizione pedagogica lasalliana.
Con oltre 1.300 atleti totali, le Olimpiadi Lasalliane al Filippin si confermano come uno dei più rilevanti eventi sportivi giovanili del territorio, capaci di coniugare la memoria dei recenti Giochi Olimpici mondiali con la vitalità di una comunità educativa che non smette di correre verso il futuro.
«Le Olimpiadi Lasalliane rappresentano per i nostri Istituti un momento di altissimo valore didattico, che va ben oltre la semplice competizione atletica», commenta Sileno Rampado, dirigente scolastico degli Istituti Filippin. «Lo sport è, per sua natura, una “palestra di vita” fondamentale per i giovani: insegna il rispetto delle regole, la gestione della fatica e la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta. Inserire un evento di questa portata nel nostro piano formativo significa riconoscere il movimento e il benessere corporeo come parti integranti della crescita intellettuale e relazionale. Vedere studenti provenienti da tutta Italia incontrarsi nel nostro campus testimonia la forza della rete La Salle nel promuovere una fratellanza concreta. In un’epoca dominata dal virtuale, restituire ai ragazzi il campo da gioco, il confronto fisico leale e il senso di appartenenza a una squadra è il miglior investimento educativo che possiamo fare. Lo sport diventa così un linguaggio universale che abbatte le barriere e forma i cittadini di domani, capaci di lottare per un obiettivo comune con lealtà e passione».
I Giochi Lasalliani affondano le loro radici nel 1969, quando nacquero nella Scuola Media di Spin di Romano d’Ezzelino, nel Vicentino. Fin da allora, l’obiettivo è stato quello di creare occasioni di incontro tra studenti di diverse scuole, rafforzando il senso di comunità attraverso la pratica sportiva e i valori della fraternità, della lealtà e del rispetto. Dopo la chiusura della scuola di Spin, la manifestazione ha trovato nuova vita prima a Milano, poi a Parma e infine a Paderno del Grappa, dove continua ancora oggi.
Tra i ragazzi che nel corso degli anni hanno partecipato ai giochi, va citato Pierfrancesco Pavoni, medaglia d’argento nei 100 metri piani agli Europei di Atene 1982. L’atleta è stato insignito nel 2004 del Premio Filippin, dove ha raggiunto la maturità nel 1979. È stato il primo italiano a giungere in una finale a livello mondiale nella gara dei 100 metri piani. Ha detenuto per 23 anni il record italiano dei 60 metri piani indoor, battuto nel 2013 da Michael Tumi.
Ma tra i promotori dei giochi anche Gigi Agnolin, all’anagrafe Luigi Agnolin (Bassano del Grappa, 21 marzo 1943 – Roma, 29 settembre 2018), è stato uno dei più celebri arbitri italiani di calcio; nei primi anni Settanta era insegnante di nuoto agli istituti Filippin ed è stato tra i fondatori dei giochi. Arbitro di Serie A dal 1973 al 1990, ha diretto oltre 200 partite nella massima serie e ha partecipato a grandi competizioni internazionali: tra queste, il Mondiale del 1986 in Messico e quello del 1990 in Italia.



