Cultura e Spettacolo

A Tigliole una serata con il Teatro degli Acerbi

Una serata culturale nei giorni in cui si ricorda l’Unità nazionale: riflessioni che partono da un contesto storico preciso per approdare a una prospettiva esistenziale e spirituale.

Va in scena venerdì 30 ottobre, alle 21, nel centro incontri comunale “Happy Ruggiero” di Tigliole (AT), “Soldato mulo va alla guerra” del Teatro degli Acerbi, nell’ambito della programmazione di eventi dell’Ecomuseo BMA e in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale.

A impreziosire l’appuntamento, realizzato su impulso e con il contributo del Comune di Tigliole, a seguire, ci sarà un incontro con Nicoletta Fasano, direttrice dell’Istituto per la Storia della Resistenza e nella Società Contemporanea in Provincia di Asti, con cui verranno approfonditi i temi dello spettacolo e le riflessioni che accende.

L’ISRAT è una delle fonti, insieme a una ricerca storica sulla famiglia dell’attore e ai testi di Lucio Fabi, da cui Patrizia Camatel ha attinto il testo dello spettacolo (sua anche la regia), che vede sul palco Massimo Barbero e che conta oltre settanta repliche in giro per l’Italia.

“Inseriamo quest’evento all’interno della programmazione per la commemorazione dei Caduti – commenta il sindaco Daniele Basso – e abbiamo fortemente voluto questo spettacolo per dare un ulteriore segnale d’attenzione alla tematica e al momento. Oggi che tristemente la guerra è di nuovo un tema di attualità, è importante che restino vivi l’interesse e la partecipazione, che speriamo così di ampliare”.

Durante la Prima Guerra Mondiale accanto agli uomini ha combattuto un esercito di animali. Muli, asini, buoi, cani, cavalli, piccioni vennero utilizzati per le azioni belliche, per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e il sostentamento delle truppe. E le testimonianze degli uomini al fronte ci parlano anche di convivenze altrettanto strette, con gli animali, ma non altrettanto desiderabili: i topi che invadevano le trincee, pulci e pidocchi che infestavano le vesti e i giacigli…

La forzata coesistenza di animali di ogni genere con gli uomini avvicinò gli uni agli altri in una tragica fratellanza di fronte alla morte e alla sofferenza.

Giuseppe Zabert, classe 1897, figlio di mezzadri, parte da Valfenera – come altri dieci tra fratelli e cugini – per andare a servire la Patria al fronte. La cartolina di precetto lo raggiunge in seminario, ma nemmeno la vocazione al sacerdozio risparmia al giovane di obbedire alla chiamata alle armi: dovrà confrontarsi anche lui con la disciplina militare, con condizioni di vita estreme, con il costante pensiero di morire o di dover uccidere. Assegnato ad un reparto di artiglieria alpina, ha per compagna la mula Margherita, alter ego animale che stimola domande sull’obbedienza e sul coraggio, sulla capacità di sacrificio, sull’insensatezza delle guerre. Dov’è quel Dio, padre e onnipotente, che Giuseppe voleva servire per tutta la vita? Come continuare ad intravederlo in mezzo al continuo scempio di vite, al massacro delle creature, umane ed animali? E se l’uomo e l’umile mulo condividono la morte sui campi di battaglia, condivideranno pure la salvezza? Una riflessione che parte da un contesto storico preciso per approdare ad una prospettiva esistenziale e spirituale.

Le attività dell’Ecomuseo BMA sono realizzate con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRASTI e in collaborazione con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, la Rete Ecomusei Piemonte ed il Laboratorio Ecomusei.

L’ingresso è a offerta libera

Per info: 3287069085 –ecomuseobma.it