Zona gialla, riaprono bar e ristoranti, Musei visitabili solo nei giorni feriali

Un passaggio che è stato reso possibile anche grazie al calo della pressione ospedaliera e dopo un lungo confronto tra le Regioni e il Governo sui criteri che fanno scattare il passaggio di classificazione delle zone.

Dopo due settimane in arancione, il Piemonte torna in giallo. “Rimane il fatto – osserva il presidente Alberto Cirio – che, così come ho condiviso con tutti i rappresentanti degli enti locali piemontesi, non si possono più attendere le decisioni sempre all’ultimo momento. Occorre rivedere la tempistica delle riclassificazioni per rispetto alle persone e alle imprese che vivono nella realtà e devono avere il tempo di organizzare la propria vita e il proprio lavoro”. Il presidente lancia anche un appello al rispetto delle regole: “Possiamo tornare a vivere alcune di quelle abitudini che ci sono mancate: prendere un caffè al bar, assaporare un buon piatto al ristorante. È una boccata d’ossigeno per ognuno di noi e per tantissime attività. Ma sappiamo quanto sacrificio è costato poter arrivare fin qui. Dobbiamo essere prudenti. Seguire le regole. Per rispetto delle vite che hanno pagato il prezzo più alto e per non vanificare ogni singolo passo avanti fatto fino ad oggi”.

Ecco le regole in vigore nelle zone gialle, come previsto dal decreto legge 14 gennaio 2021 e dal Dpcm 14 gennaio 2021:
Divieto di spostamento tra Regioni.
Consentiti gli spostamenti solo tra le 5 e le 22 solo all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, con la eccezione di comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Visite consentite una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare. Rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione sempre consentito (dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le Regioni che si trovano in area gialla, salva nuove disposizioni limitative).
Ristoranti e bar aperti fino alle 18.
Divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18. Asporto fino alle 22 per i ristoranti (locali con cucina). Sempre consentita la consegna a domicilio. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.
Chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi.
Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
Palestre, piscine, cinema e teatri chiusi. Centri sportivi aperti. Impianti sci chiusi fino al 15 febbraio.
Consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, con divieto di uso degli spogliatoi interni. Musei e mostre aperti, esclusivamente nei giorni feriali scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti. Università aperte o chiuse su decisione autonoma di ciascun ateneo, in base all’andamento dell’epidemia.
Riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.
Sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

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