Vettel e Leclerc di nuovo in pista, domenica c’è il GP di Abu Dhabi

Domenica si torna in pista. La Ferrari deve dimenticare in fretta la brutta figura brasiliana e concentrarsi sul gran premio di Abu Dhabi. La gara si è sempre disputata lungo i 5554 metri del circuito di Yas Marina che dovrà essere percorso per 55 volte. La prima apparizione della Formula 1 ad Abu Dhabi risale al 2009, quando a vincere fu Sebastian Vettel con la Red Bull.
Negli anni quella di Yas Marina è sempre stata una pista poco favorevole per la Scuderia Ferrari che qui non è ancora riuscita a cogliere la sua prima vittoria, avendo portato a casa finora tre secondi e altrettanti terzi posti. A questo tracciato è legato soprattutto il ricordo amaro della stagione 2010. In quell’edizione della corsa, la squadra di Maranello arrivò ad Abu Dhabi con Fernando Alonso in testa alla classifica iridata, in vantaggio di 8 e 15 punti sui piloti Red Bull, rispettivamente Mark Webber e Seb Vettel. Un errore di strategia relegò lo spagnolo nelle retrovie e alla fine a trionfare in gara fu il tedesco, che si aggiudicò il campionato con quattro lunghezze di margine su Alonso. Nelle stagioni successive, come detto, la Scuderia Ferrari ha raccolto tre secondi posti, due con Alonso, nel 2011 alle spalle della McLaren di Lewis Hamilton e nel 2012 dietro alla Lotus di Kimi Raikkonen, e uno con Vettel lo scorso anno (vinse Hamilton), e tre terzi: con Kimi nel 2015 e con Sebastian nel 2016 e 2017. . A un Gran Premio di Abu Dhabi è legato uno dei casi unici della Formula 1: qui nel 2014 andò infatti in scena la sola gara della storia ad assegnare doppio punteggio. Si trattava di una trovata finalizzata a tenere il più aperto possibile il confronto per il titolo. La doppia valenza della gara venne cancellata già a partire dall’anno successivo.