Una Formula 1 a zero emissioni: obiettivo da raggiungere nel 2030

Verso una Formula 1 a impatto zero. Questa la direzione che si vuole prendere, con l’obiettivo di arrivarci entro il 2030. Non si tratta di un futuro elettrico, che resta a panaggio della Formula E, ma di una serie di accorgimenti che dovrebbero eliminare completamente le emissioni di carbonio.
Le gare e le prove in sé incidono poco sulle centinaia di migliaia di tonnellate di Co2 emesse nel corso di una stagione, solo il 7% (per il resto poco meno della metà è dovuto alla logistica), ma il tema del rispetto ambientale è da tempo caro al settore. Il primo segnale, infatti, risale a qualche anno fa, con l’abolizione della plastica monouso e l’adozione prodotti che possono essere interamente o riciclati o compostati.
Per compensare le emissioni prodotte, la Formula 1 ha elaborato un piano di reimpianto di alberi e l’utilizzo del know-how ingegneristico per sviluppare nuove tecnologie in grado di catturare il carbonio dall’atmosfera.
Come si può raggiungere l’obiettivo emissioni zero? andando verso i biocarburanti. Già adesso l’obiettivo di usarli almeno per il 10% del totale, una percentuale che andrà via via ad aumentare nel corso del prossimo decennio. “Nel corso della sua storia, la Formula 1 ha aperto la strada a numerose tecnologie e innovazioni che hanno dato un contributo positivo alla società e alla lotta contro le emissioni di carbonio. Crediamo che la F1 possa continuare a essere un faro per l’industria automobilistica”, ha dichiarato, come riportato dal sito di Quattroruote, Chase Carey, presidente e ceo della Formula 1. “Il nostro impegno per la salvaguardia dell’ambiente è cruciale”.