Truffe di Natale Come proteggersi dai criminali guastafeste
Phishing, falsi messaggi, pacchi sospetti: vademecum per evitare gli spiacevoli “regalini”
Conto alla rovescia e corsa ai regali: in questi giorni è frenesia e in molti scelgono di fare acquisti in rete. La Polizia di Stato scende in campo per la protezione dello shopping natalizio online. Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nasce una guida con consigli pratici e suggerimenti per acquistare online con maggiore tranquillità.
Si tratta di consigli particolarmente utili per gli acquisti in previsione del Natale, quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo sia per la corsa ai regali sia per le case vacanza.
Utilizzare software e browser aggiornati
Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) offrono protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.
Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali
In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o una truffa. È consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.
Leggere sempre i commenti e i feedback
Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online!
Utilizzare carte di credito ricaricabili
Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce.
Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, pin o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare.
Non cadere nella rete del phishing
Ovvero, nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali.
L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale. Parallelamente, i truffatori sfruttano la generosità natalizia creando falsi appelli di beneficenza. Siti web e messaggi e-mail richiedono donazioni a organizzazioni inesistenti, inducendo gli utenti a inviare denaro o informazioni sensibili.
La regola d’oro in questi casi è verificare sempre l’autenticità del mittente e cercare conferme ufficiali prima di procedere.
Non sempre è sempre un buon affare!
Diffida di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato! Dubita di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue ma anche di chi ha troppa fretta di concludere l’affare.
Le carte regalo
Le carte regalo, popolarissime a Natale, sono diventate un bersaglio comune. I criminali possono metterle in vendita online pur essendo false o rubate, oppure inserirle in uno schema di phishing.
Per evitare perdite, è fondamentale acquistarle solo da fonti ufficiali e affidabili, diffidando dalle offerte esageratamente convenienti. A questo si aggiungono le truffe diffuse attraverso i social media, dove finti omaggi, merci contraffatte o link di phishing sono mascherati da imperdibili offerte natalizie.
La prudenza deve essere massima prima di interagire con link o inserire dati personali su piattaforme social durante le feste.
I consigli dell’Arma dei Carabinieri per tutelare gli anziani
I malviventi senza scrupoli spesso cercano di ingannare le fasce più vulnerabili della popolazione, con l’intento di indurre in errore le anziane vittime per impossessarsi di denaro contante, oppure oggetti preziosi. Si tratta di episodi che purtroppo, generalmente, si moltiplicano in prossimità delle festività. E così anche quest’anno i Carabinieri, in vista del Natale, hanno diffuso un vademecum con le precauzione da seguire in base alle varie tipologie di rischi.
Tra i modus operandi criminali, alcuni dei più frequenti sono:
Il falso incidente stradale
La vittima viene contattata telefonicamente da uno sconosciuto che si presenta come “avvocato” il cui cliente sarebbe asseritamente rimasto coinvolto in un incidente stradale con il nipote della persona anziana. Tale presunto avvocato suggerisce quindi all’anziana vittima di pagare una somma di denaro per risolvere rapidamente e senza ulteriori più gravi conseguenze la questione, oppure prospettando l’obbligo di pagare una presunta “cauzione” a causa del momentaneo “fermo” del nipote operato dalle forze dell’ordine. I truffatori cercano di agire quindi facendo percepire una gravità tale dell’accaduto, al punto da non consentire il tempo sufficiente per riflettere su quanto si stia effettivamente verificando;
Il finto amico di famiglia
Talvolta i truffatori sanno come intenerire gli anziani, facendo leva sui loro sentimenti, bontà, generosità e comprensione; sentimenti genuini che gli vengono invece ritorti contro per indurli in buona fede a “regalare” somme di denaro a sconosciuti che, scaltramente entrati in possesso di alcune informazioni personali e familiari delle vittime designate e presentandosi come “amici di vecchia data” dei figli o dei nipoti, una volta carpita la fiducia dell’anziano interlocutore, lo persuadono a rivolgere un dono in contanti per poter far fronte a fittizi problemi economici, spese sanitarie dovute a gravi malattie, la perdita del lavoro o altri problemi di varia natura che, ovviamente, inducono ad un pagamento;
Un pacco postale urgente
L’anziano/a viene contattato/a telefonicamente da un presunto dipendente di un ufficio postale o ditta che si occupa del servizio di corriere a domicilio, il quale comunica che, a breve, un collaboratore si recherà a casa dell’anziana vittima per consegnare un pacco “urgente”, il cui destinatario effettivo sarebbe la figlia o il nipote che, per i più svariati motivi, non ha ancora potuto procedere al pagamento; causa per la quale al momento della consegna l’anziano/a dovrà imprescindibilmente corrispondere l’importo dovuto.
È bene sapere che i truffatori fanno leva proprio sulla “urgenza”, in quanto induce la vittima a non esitare, instillando il dubbio che sia importante non rischiare di perdere il pacco.
Dipendenti di banca o appartenenti alle forze dell’ordine in abiti borghesi
Di visite, quando si è in casa, se ne possono ricevere tante, ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. O ancora, alla porta si presenta uno o più appartenenti alle Forze dell’Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili?
Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio con i colori istituzionali.

