Torino-Caselle miglior aeroporto per la gestione dell’emergenza

L’aeroporto di Torino è stato nominato da Aci Europe il migliore nella sua categoria a livello europeo per la capacità di reagire all’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, elemento caratterizzante per l’industria nel 2020. All’assemblea, che si è svolta in modalità virtuale a Bruxelles, hanno partecipato 400 amministratori delegati e leader dell’aviazione.

Primo nella categoria fino a 5 milioni di passeggeri, l’aeroporto si è distinto per la capacità di mettere in atto con tempestività ed efficacia le misure preventive. Particolare rilevanza è stata attribuita alla formazione e alla tutela dei dipendenti, oltre alla capacità di collaborare con la comunità, sostenendo persone e scuole in difficoltà attraverso donazioni ai Comuni limitrofi.

Un riconoscimento accolto con soddisfazione dal presidente Alberto Cirio: “L’Aeroporto di Torino rappresenta per il nostro territorio un punto di riferimento logistico fondamentale e lo è stato ancor più in questi mesi di emergenza. Penso, in particolare, alla capacità di reazione immediata mostrata questa estate dall’Aeroporto e dall’Asl Città di Torino, con il coordinamento del Dirmei, che le ha consentito i essere il primo in Italia, insieme a Fiumicino, ad attivare il servizio di esecuzione dei tamponi per i passeggeri di rientro da Malta, Grecia, Spagna e Croazia”.

Per l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi“è molto più di un premio. È la dimostrazione che le capacità e le competenze ci sono meritano di essere sostenute in preparazione della ripresa. Siamo davvero orgogliosi in particolare della motivazione, che sottolinea la capacità di mettere in atto con tempestività ed efficacia le misure preventive volte a contenere la pandemia, proponendo, spesso per primo, soluzioni innovative. Il premio giunge in un momento di oggettiva difficoltà, con voli ridotti al lumicino e scenari futuri ancora confusi; proprio per questo ancora più gradito. Il riconoscimento europeo è la dimostrazione che quando anche un socio privato ha capacità e voglia di investire i risultati arrivano. Sagat ha fatto la propria parte, come del resto l’amministrazione regionale; ora ci aspettiamo che, quando si riapriranno le attività, anche la compagnia di bandiera torni sul territorio e dia il suo contributo per far ripartire il nostro aeroporto principale”.