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TELT OSPITE DI CONFINDUSTRIA PIEMONTE ILLUSTRATI I PROGRESSI SULLA TORINO-LIONE

La nuova linea ferroviaria ad alta velocità/capacità Torino-Lione è stata protagonista della riunione di questo pomeriggio della Commissione logistica di Confindustria Piemonte. Ad illustrare i progressi attesi per il 2024 e per i prossimi anni è stato direttamente Maurizio Bufalini, direttore generale di Telt, il promotore pubblico italo-francese responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria.

La Torino-Lione è imprescindibile, e da parte delle imprese di Confindustria Piemonte c’è da oltre 30 anni pieno sostegno a questo progetto. Per il Piemonte e il Nord Ovest si tratta di un’opportunità: ci sono 23 miliardi di infrastrutture che dovranno essere ultimate nei prossimi anni, e le prospettive legate alla logistica e alle catene del valore sono più che positive. Ecco perché il tema infrastrutturale è un tema di politica industriale, per lo sviluppo e la crescita delle filiere nazionali ed internazionali di cui le nostre aziende sono protagoniste e che potrà rafforzare il nostro export” ha sottolineato Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.

L’ingegner Bufalini nella sua relazione alla Commissione trasporti presieduta da Ascanio Borchi, ha confermato la conclusione della tratta internazionale al 2032. “La Torino-Lione non è più un progetto ma un’opera, che vogliamo consegnare quanto prima ai cittadini di Italia, Francia ed Europa” ha spiegato Bufalini. “Sono 10 al momento i cantieri aperti, con 2.500 persone al lavoro. Si lavora in Francia all’interconnessione con la linea storica, mentre già tutto il tunnel è stato aggiudicato. Abbiamo finora scavato 33 dei 162 km di gallerie necessari, di cui 13 km sono parte del tunnel di base. Finora abbiamo realizzato 1,3 miliardi di euro di lavori, 3,3 miliardi è invece l’ammontare dei lavori in corso. In tutto sono stati già aggiudicati sei miliardi di euro” ha sottolineato il direttore generale di Telt, ricordando come a regimetra Italia e Francia saranno lavoratori 4.000 addetti diretti e altrettanti indiretti, di cui due terzi saranno lavorati locali. 

Entro il 2026 saranno aggiudicati i lavori per realizzare il tratto dall’uscita del tunnel di base fino a San Didero per un importo di 400 milioni. A metà 2027 è poi prevista l’aggiudicazione di un bando da due miliardi di euro per gli impianti ferroviari e la sicurezza del tunnel di base, che include anche gli oneri legati a otto anni di manutenzione quando la linea sarà pronta. Su questo bando l’appalto è già stato bandito e sono state ricevute le richieste per le prequalifiche.

Quando poi inizierà lo scavo della parte italiana del tunnel di base, come noto, il materiale estratto andrà in un’area ex industriale a Salbertrand dove sarà lavorato per realizzare i conci in calcestruzzo per il tunnel di base. È in costruzione il nuovo autoporto a San Didero, che sostituirà quello attuale che si trova proprio nell’area destinata alla nuova stazione internazionale di Susa. Proprio quest’opera intermodale, insieme a quella sul lato francese a Saint-Jean de Maurienne, saranno le ultime ad essere messe a gara. Il costo complessivo della tratta internazionale sarà finanziato al 40% dalla Unione Europea, al 35% dall’Italia e al 25% Francia.

Ufficio stampa Confindustria Piemonte

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