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Scene d’Estate, Emozioni Teatrali a Canelli: in cartellone musical, danza, clima, fisica, crime e geopolitica

La prima edizione della rassegna ospitata alla Moncalvina, al Teatro Balbo e all’Enoteca Regionale

Canelli è rimasta senza un teatro e, di conseguenza, senza una stagione teatrale e occasioni di teatralità e, dunque, di comunicazione. Da qui l’idea, in attesa che la città sviluppi un proprio progetto di struttura teatrale, di pensare a una stagione teatrale estiva che si discostasse da quelle consuete e desse spazio non solo a lavori teatrali, ma anche a elementi di narrazione che sempre di più si stanno facendo avanti sui palcoscenici.
Nasce così Scene d’estate | Emozioni Teatrali, progetto che unisce varie arti e discipline, dalla recitazione alla musica, dalla danza alla letteratura ma anche all’attualità, al giornalismo e alla scienza. In questa architettura mista troveranno spazio temi di grande interesse popolare, come il cambiamento climatico affidato all’analisi di esperti scienziati, i grandi misteri italiani raccontati in chiave teatrale, la geopolitica analizzata da giornalisti che la monitorano quotidianamente, la musica pop attraverso la lettura e l’ascolto ragionato di grandi artisti e la scienza declinata da abili divulgatori nella sua dimensione più narrativa. A questo si affiancherà la danza, con la collaborazione preziosa e decisiva della Fondazione Egri Bianco.
Sedi della rassegna La Moncalvina, il Teatro Balbo e l’Enoteca Regionale di Canelli
Ecco i temi salienti della rassegna:

Climat change | scienza | fisica
È un argomento globale che impatta direttamente con la nostra realtà locale. La siccità, gli eventi atmosferici catastrofici, le alluvioni, le grandinate, le piogge torrenziali, i movimenti franosi, l’assenza di precipitazioni, sono entrati nella nostra vita e condizionano anche l’economia e il paesaggio. Non cose secondarie per un territorio, come quello piemontese, che vive sempre di più di agricoltura e del turismo collegato alla storia delle sue eccellenze agroalimentari, vino in prima fila.

La geopolitica
È un termine che in questi ultimi anni è uscito dalla stretta cerchia degli esperti ed è approdato ai telegiornali di prima sera, alle pagine dei giornali e delle riviste con esperti che sono diventate vere star della TV e del web. Non è una moda, purtroppo. Gli eventi bellici dell’ultimo periodo, nel cuore dell’Europa e nel Medio Oriente, hanno già effetti importanti sulle nostre vite e quelle dei nostri figli. In questo una divulgazione il più possibile fruibile di questi temi a nostro avviso non poteva non essere parte di una stagione teatrale che si propone di fare cultura a tutto tondo, nel segno della conoscenza e dell’informazione che ne deriva.

Il Crime
Non è pruderie, né voglia di spettacolarizzare il dolore e il dramma. Al contrario è, anche in questo caso, la voglia di conoscere e di informarsi che ci ha spinto a cercare, tra le opere teatrali, quelle che parlano di grandi fatti della cronaca italiana. Fatti che, purtroppo, hanno coinvolto donne molto prima dell’invenzione della parola “femminicidio” e prima che si parlasse, come accade oggi, di violenza di genere.
Il focus su un fenomeno terribile che non è nato ieri, ma affonda le radici in un male oscuro della nostra società, anche in quella locale, lontana dagli schiamazzi delle grandi città.
Prenderne coscienza, anche attraverso un’opera teatrale, è un compito civile oltre che morale.

Nuovi linguaggi
Dire che i nuovi linguaggi siano esclusiva del web sarebbe riduttivo e non corretto. In questo senso, invece, è più giusto parlare di occasioni e opportunità che il mondo digitale ha fornito e continua a dare, per chi (attori, interpreti, ma a che scrittori e videomaker. registi e artisti) inventa e sperimenta nuovi metodi e comunicazione, espressione artistica e attoriale.
Ed ecco che lo spettacolo che proponiamo hanno come protagonista un artista, unico nel suo genere, ha inventato lo storytelling musicale, che anche nella rete ha trovato sicuramente uno strumento di divulgazione importante e di affinamento della propria arte che, va detto, resta intrisa della storia e della tradizione sia pure proiettata in un futuro che è sempre più attuale.

Teatro, musica e danza
Un gruppo di giovani che pensa al Musical come una scuola, ma anche come un modo di avvicinare il pubblico a una delle discipline artistiche più complete.
Una compagnia di danza quale la Compagnia Egri Bianco di rilevanza internazionale come anteprima della rassegna 2024.