Parte con 1,3 miliardi l’attuazione del Fondo sociale europeo 2021-27

Prima riunione a Torino del nuovo Comitato di sorveglianza che dovrà occuparsi della programmazione 2021-27 del Fondo sociale europeo, che si avvale di una dotazione di 1,3 miliardi di euro (450 milioni in più rispetto alla precedente programmazione).

Il Piemonte è stata la prima tra le Regioni italiane a raggiungere il traguardo, che premia un proficuo percorso di condivisione con la Commissione europea e con il partenariato, a partire da quello economico-sociale, che esprime le esigenze dei lavoratori e delle imprese e crea le condizioni per affrontare importanti sfide: su tutte quelle dell’occupazione, in particolare dei giovani e delle donne, le competenze a disposizione dei cittadini e la coesione sociale.

“Uno dei miei primi obiettivi – ha ricordato il presidente della Regione Alberto Cirio – era usare l’esperienza maturata in Europa per portare in Piemonte da Bruxelles più risorse e più in fretta. Così sta avvenendo, e ora al lavoro per usarle bene. Tra le misure che nascono da un uso innovativo dell’Fse vi sono il finanziamento delle borse di studio universitarie e i voucher da 600 euro al mese per sostenere le famiglie nella cura delle persone anziane e non autosufficienti.”

L’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale Elena Chiorino ha affermato che “lavoriamo in un’ottica di visione a 360 gradi che sia di supporto alle imprese per essere competitive, ai lavoratori, ai nostri giovani, all’occupazione femminile. Vogliamo restituire un ventaglio di strumenti ed opportunità a tutela e supporto dell’occupazione. Non a caso si stanno costituendo le Academy di filiera, che saranno attivate entro il 2023 per valorizzare le eccellenze di ciascun distretto, e lavoriamo a misure che favoriscano la natalità con un’attenzione particolare all’occupazione femminile per per mettere nella condizione una donna di essere sia una madre sia una lavoratrice nella consapevolezza di essere supportata con servizi alla famiglia reali”.

L’assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone ha voluto porre l’accento sul bonus da 600 euro che sarà elargito da Scelta sociale, “una vera rivoluzione che dimostra la nostra volontà di mettere al centro la persona, insieme alla sua famiglia, i suoi bisogni e diritti”.

La struttura del nuovo Fse

Le risorse saranno distribuite in 4 priorità (occupazione, istruzione e formazione, inclusione sociale, occupazione giovanile), l’assistenza tecnica e 10 obiettivi specifici.

Oltre il 40% viene indirizzato alla promozione dell’occupazione, con un impegno finanziario preponderante a favore dei giovani, oggetto di una priorità dedicata che include l’apprendistato, la formazione professionalizzante e l’orientamento a supporto delle transizioni.   

Una quota cospicua è a favore dell’occupazione femminile, dei soggetti espulsi o a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, degli aspiranti imprenditori, che potranno continuare a usufruire dei servizi e contributi che da tempo caratterizzano l’intervento regionale e al rafforzamento dei servizi per l’impiego.

Risorse specifiche sono destinate al miglioramento delle competenze, con una focalizzazione sulla formazione finalizzata all’acquisizione di qualificazioni, comprese quelle della cosiddetta formazione tecnica superiore (ITS, IFTS), coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro. Sempre in questo ambito si prevede il sostegno all’apprendimento permanente, anche grazie al riconoscimento delle competenze comunque acquisite e al rafforzamento del sistema della formazione professionale.