“Oro, incenso e mirra”: ecco i presepi del Monferrato

Correva l’anno 2016 quando i Comuni di Albugnano, Aramengo, Cocconato e Schierano (fraz. Di Passerano Marmorito) hanno unito le forze per allestire una serie di esposizioni dedicate alla Natività: presepi tradizionali o rivisitati in chiave attuale da artisti e appassionati. L’idea ha riscosso subito grandi consensi e ha attirato l’interesse di altri cinque comuni i quali, da quest’anno, andranno a rimpolpare il numero di allestimenti proposti: Camerano Casasco, Castagnole Monferrato, Grana, Monale e Montegrosso d’Asti. Visto il successo delle prime due edizioni, si è reso necessario creare l’omonima associazione la cui presidente è Silvia Colpani, già consigliera del Comune di Cocconato. Ed è stata proprio Silvia Colpani a illustrare la rassegna, durante la conferenza stampa che si è tenuta venerdì nella Sala Tovo del Palazzo della Provincia di Asti, affiancata dal presidente della Provincia Marco Gabusi, il presidente della Fondazione Cr Asti Mario Sacco, la Presidente dell’Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano Elisabetta Serra e il vicepresidente della neonata Associazione Francesco Marengo. L’inaugurazione ufficiale è prevista per l’8 dicembre, con diversi eventi organizzati in ogni località coinvolta, anche se i comuni di Monale e Cocconato hanno già offerto delle anticipazioni: il primo con un mercatino del baratto tenutosi il 25 novembre e il secondo con un mercatino di Natale tenutosi il 2 dicembre. Oltre un migliaio saranno i presepi esposti, diversificati per genere, dimensioni e chiave di lettura. Si passa infatti dal presepe artistico curato dalla restauratrice Anna Rosa Nicola (figlia del celebre restauratore Guido Nicola) allestito presso l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano per il comune di Albugnano, al presepe creato e vissuto dai bambini di Aramengo. Dal presepe meccanico degli antichi mestieri di Camerano Casasco al Presepe del Vino di Castagnole Monferrato. Dagli oltre cento presepi di Cocconato, fra i quali uno completamente realizzato all’uncinetto e uno in ferro battuto, ai 100 metri quadri occupati dal presepe di Grana, con oltre 380 personaggi costruiti artigianalmente, due sinagoghe in legno, un castello e il palazzo di Erode. Dal Presepe Meccanico di Montegrosso d’Asti (dove il 23 dicembre sarà possibile assistere al presepe vivente) al curioso caso di Monale, dove Remo Marangon da 10 anni ritrae i suoi concittadini in statue a grandezza naturale. Fino ad arrivare a Schierano (frazione di Passerano Marmorito) dove tutti gli abitanti si sono mobilitati per la creazione di più di 200 presepi, esposti davanti alle chiese, alle porte delle case e sulle finestre, tutti dedicati a Papa Francesco e al suo trisnonno Giuseppe Bergoglio nato a Schierano nel 1816. Le singole installazioni saranno aperte al pubblico il sabato dalle 10 alle 12 e la domenica dalle 15 alle 19. Sarà tuttavia possibile prenotare visite guidate nei giorni feriali. Per info, prenotazioni e dettagli sugli eventi collaterali e sugli artisti esposti sono a disposizione la pagina facebook o il sito “Oro, Incenso e Mirra – Presepi nel Monferrato”