O’Live Jazz Fest 2019 – Cavaion Veronese

DADO MORONI E LUIGI TESSAROLLO DUO

TALKING STRINGS 

Dado Moroni e Luigi Tessarollo sabato 29 giugno presentano all’O’Live Jazz Fest di Cavaion Veronese, sul Lago di Garda “TALKING STRINGS”, concerto di alto livello in cui i due jazzman eseguono dal vivo il loro cd omonimo, presentato recentemente con gran successo in molti Festival e Rassegne come ad Umbria Jazz, al Blue Note e al Pescara Jazz.

Dado, pianista d’ineguagliabile sensibilità e competenza, grande ammiratore e conoscitore della chitarra jazz e Luigi, profondo estimatore del grande Jim Hall e al quale non a caso, già nel 2002, fu commissionato dall’etichetta discografica DDQ un cd con Stefano Bollani su Evans e Hall, offrono, in un contesto attuale e personale, la loro concezione e interpretazione del rapporto tra pianoforte e chitarra, basato sulla qualità e l’intensità del messaggio musicale.

“Suonare il jazz, è come raccontare una storia. Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità… Altrimenti non serve a niente. Veramente a niente!”(Maxence Fermine) from liner notes Talking Strings CD

UN VIAGGIO ATTRAVERSO IL REPERTORIO DELL’AMERICAN SONGBOOK 

In un viaggio virtuale attraverso il repertorio magico dell’American Songbook Dado e Luigi interpretano le composizioni più belle e indimenticabili di grandi compositori come George Gershwin, Duke Ellington, Richard Rodgers, Jerome Kern, Irving Berlin reso unico attraverso le loro esperienze personali per un mix fresco, attuale e soprattutto imprevedibile, come nella migliore tradizione dell’ improvvisazione jazz.

Pianoforte e Chitarra potrebbero sembrare in contrasto tra loro poiché ricoprono lo stesso ruolo armonico. Ma se a suonarli sono due musicisti altruisti che sanno ascoltarsi, aspettarsi e rispondersi, i due strumenti diventano l’uno al servizio dell’altro e mostrano come si possano ottenere infinite possibilità di interplay coniugandole ad una carica di swing decisa pur senza sezione ritmica, in un dialogo di “corde parlanti” (Talking Strings), in grado di coinvolgere, trascinare e assorbire l’ascoltatore rendendolo partecipe di una storia: “Suonare il jazz, è come raccontare una storia” scriveva nel suo romanzo Billiard Blues, Maxence Fermine “Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità… Altrimenti non serve a niente. Veramente a niente!” e questa è la frase che i due musicisti hanno voluto comparisse a corredo del loro lavoro.

Raccontano Dado Moroni e Luigi Tessarollo: “La musica Jazz ha sempre presentato formazioni insolite: sin dagli anni ’20 alcune eccezioni segnano la storia come, ad esempio, il duetto Louis Armstrong-Earl Hines (tromba-piano), la collaborazione tra Duke Ellington e Jimmy Blanton (piano-contrabbasso), il duo del pianista/chitarrista Slim Gaillard col bassista Slam Stewart… Nel 1962 il chitarrista Jim Hall e il pianista Bill Evans si ritrovano in studio per registrare un album meraviglioso e storico, Undercurrent, segnato da un’essenzialità, una leggerezza e un’eleganza uniche, per poi ripetere l’esperienza nel 1966 con Intermodulation. La drammatica scomparsa di Jim Hall ha creato l’ispirazione per realizzare la nostra unione”.