Nuova sede per lo storico Condifesa Asti

Il Consorzio per la Difesa delle Colture Agricole dalle Calamità Atmosferiche della provincia di Asti ha lasciato la sede di Viale alla Vittoria e ha trasferito tutti i suoi uffici in Corso Felice Cavallotti 35/A.

“Il Consiglio di amministrazione – spiega il Presidente Roberto Cabiale – ha deciso il trasferimento in locali più adatti all’attuale dimensionamento del consorzio, in linea con una politica di contenimento dei costi che andrà a favore di tutti gli aderenti e per un servizio sempre più rapido ed efficiente”.

Il Condifesa di Asti è stata la prima aggregazione ad essere costituita in Italia dopo la conquista del “Fondo di solidarietà nazionale” contro le avversità atmosferiche, avviata proprio dai contadini dell’Astigiano, anche con epiche manifestazioni di piazza propagatesi in tutta la nazione. La sua fondazione risale al 1971 e quindi da 48 anni segue le imprese agricole nel risarcimento dei danni che oggi avviene attraverso l’aggregazione della richiesta di assicurare le colture da parte dei produttori per contrattare i costi dei premi assicurativi con le compagnie e ricevere così il contributo europeo introdotto dopo la soppressione del fondo. Per svolgere questo compito il Consorzio si finanzia con una quota associativa e una percentuale sul valore della produzione assicurata da ogni singolo produttore. “Per questi motivi – sottolinea Cabiale – diventa fondamentale contenere al minimo i costi di esercizio della struttura”.

Nei nuovi locali si riunisce il Consiglio di amministrazione del Condifesa, formato da 15 imprenditori agricoli rappresentanti di ogni zona dell’Astigiano, qui esercita la sua funzione il Presidente Cabiale con l’indispensabile lavoro di due impiegate, Rosangela Boggio e Antonella Saracco.

“Proprio in questi giorni entra nel vivo la “campagna grandine” – rileva Cabiale –, gli uffici sono particolarmente frequentati e la struttura quindi è pienamente operativa e pronta a fornire tutte le informazioni in merito alle varie tipologie di coperture”. Per comprendere come sia importante la funzione del Consorzio, bastano due dati: nel 2018 vi hanno aderito 655 soci con un valore assicurato di oltre 27 milioni e 500 mila euro fra uva, zootecnia e altri prodotti.

Fra le novità c’è da rimarcare come il contributo europeo sull’assicurazione dell’uva quest’anno sia finanziato attraverso il Piano di Sviluppo Rurale (e non più con l’Ocm Vino), con la positiva riduzione della soglia (franchigia) dal 30 al 20% e l’aumento del contributo dal 65 al 70%. I nuovi uffici del Condifesa Asti di Corso Cavallotti 35/A hanno mantenuto lo stesso numero telefonico, 0141.33244, e lo stesso indirizzo email: condifesa.asti@asnacodi.it