Nazionale Calcio / Pessimo avvio azzurro in Nations League

Se la prima non è stata buonissima la seconda è andata decisamente peggio. Pessimo risultato per la nazionale italiana guidata da Roberto Mancini, che si dà agli esperimenti ma esce sconfitta dallo stadio di Lisbona contro un Portogallo privo di Cristiano Ronaldo (volontariamente assente in accordo con il ct lusitano visto il recentissimo approdo a Torino e l’inizio della nuova avventura juventina). I padroni di casa non hanno avuto bisogno del loro asso nella manica per battere la compagine azzurra, soprattutto visto il pessimo secondo tempo.
Né il cambio di tre quarti della squadra rispetto alla gara con la Polonia né i tre moduli tentati sono riusciti a portare al tanto sospirato gol.
I ragazzi di Santos dominano la gara per un’ora e la gestiscono senza difficoltà nel tempo restante, si regalano qualche occasione di raddoppio – sventata solo dalle prodezze del numero uno rossonero Donnarumma – e non faticano a tenere a freno i deboli tentativi di pareggio dei nostri connazionali. I risultati negativi raccolti dagli azzurri possono avere delle conseguenze pesanti per il futuro calcistico italiano. L’ipotesi di essere retrocessi nella lega inferiore è a questo punto tutt’altro che un incubo lontano. Ma cosa succederebbe alla nazionale in caso di retrocessione? Esistono quattro leghe, dalla A alla D.
Le ultime qualificate di ogni girone retrocedono alla lega più bassa, esattamente come le prime vengono promosse a quella più alta. Il rischio concreto è che gli Azzurri vengano declassati dalla Lega A alla Lega B.
Bisogna correre subito ai ripari. Non che la retrocessione porti con sé il rischio di non qualificarsi agli europei, però abbassa la fascia nel quale si viene inseriti per le qualificazioni, e comunque ulteriori risultati negativi dimostrerebbero con sempre maggiore forza la difficile reversibilità della situazione critica nazionale.
Il primo passo sarà sicuramente quello di trovare un modulo più stabile, magari con qualche sperimentazione in meno. Inoltre al ct anche l’arduo compito di rimettere a posto il reparto d’attacco, così poco fruttuoso sia nelle amichevoli precedenti sia in queste prime due gare ufficiali. E quello di centrocampo, il più in difficoltà. Rammaricato ma positivista il ct italiano: “Errori individuali ne commettiamo e dobbiamo cercare di limitari. I ragazzi questa sera hanno dato tutto, ma dobbiamo trovare dei rimedi e riuscire a fare gol”, ha detto Roberto Mancini nell’immediato dopo gara. “Rispetto alla gara di Bologna, nel primo tempo abbiamo tenuto maggiormente palla con i due attaccanti, che hanno giocato bene tra di loro e questa è una cosa importante”.