Motori: Renault, arriva la Scenic 1.3 TCe

A poco più di un anno dal lancio della quarta generazione, arrivata nelle concessionarie italiane nell’ormai lontano novembre 2016, la nuova Renault Scénic porta al battesimo un nuovo motore: il quattro cilindri 1.3 TCe turbo a iniezione diretta di benzina.
Proposto, anche per la Grand Scénic, in tre varianti di potenza (116, 140 e 163 CV), è destinato a sostituire progressivamente il “vecchio” 1.2 TCe in tutta la gamma Renault, a partire dalla crossover Captur. Realizzato assieme alla Nissan (il marchio giapponese e quello francese sono legati da un’alleanza tecnico-finanziaria) e in collaborazione con la Mercedes (equipaggerà anche la A), questo quattro cilindri ha più coppia dell’unità che sostituisce (rispetto al 1.2 TCe da 130 CV, il nuovo 1.3 da 140 offre 35 Nm in più e il valore di coppia massima è disponibile da 1500 a 3500 giri, una fascia di regime due volte più ampia): la casa promette una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. Per ottenere questo risultato, i progettisti hanno (tra le altre cose) fatto ricorso a una speciale tecnologia di rivestimento dei cilindri, che ne riduce gli attriti e migliora l’efficienza termica. Inoltre, hanno progettato una specifica camera di scoppio e hanno dotato il 1.3 TCe del sistema per controllare separatamente la fasatura delle valvole di aspirazione e di scarico (Dual Variable Timing Camshaft), un dispositivo in grado di regalare una spinta maggiore ai regimi più utilizzati per la guida nel traffico.
Quanto al comportamento su strada, anche col nuovo 1.3 TCe la Renault Scénic si fa apprezzare per l’elevata maneggevolezza, la leggerezza dello sterzo in manovra (in modalità Comfort si gira con due dita) e la guida rilassante nel traffico, grazie alla regolarità d’erogazione del quattro cilindri e alla dolcezza del cambio EDC. Fuori città le sospensioni morbide, ma non eccessivamente cedevoli, assicurano un buon comfort, ma sconsigliano una guida sportiva in presenza di molte curve, a causa del rollio abbastanza evidente. In autostrada la macchina è stabile e sicura, ma oltre i 100 km/h qualche fruscio aerodinamico di troppo si somma al rumore di rotolamento delle gomme.
L’abitacolo della Renault Scénic è ampio davanti, con poltrone anteriori comode e ben profilate; dietro lo spazio disponibile non è scarso in assoluto, ma per le ginocchia e la testa qualche centimetro in più non guasterebbe. I grandi vetri, comunque, rendono luminoso e accogliente tutto l’ambiente. Pratici il divano sdoppiato in due parti asimmetriche, che scorrono in senso longitudinale di 14 cm, i numerosi vani portaoggetti e i tavolini ripiegabili (con elastici “ferma-tablet”) applicati agli schienali dei sedili anteriori: dettagli utili che, da sempre, contraddistinguono la monovolume francese. Gradevole anche il grande schermo verticale di 8,7”, che si sfoglia come un tablet permettendo di navigare nei menu del sistema multimediale e di spaziare tra le quattro modalità di guida, coordinate con le relative grafiche nel cruscotto digitale e con i colori delle luci d’ambiente (la cui variabilità è di serie sugli allestimenti più ricchi). Scomodo il cassetto di fronte al passeggero anteriore, che si apre sfiorando un sensore: fuoriesce, in orizzontale, con forza fermandosi contro le ginocchia, se non si arretra adeguatamente il sedile. La Renault Scénic 1.3 TCe è già in vendita: i prezzi vanno dai 21.750 euro della Sport da 116 CV ai 36.350 della Initiale Paris EDC da 163 CV. La Grand Scénic costa 1.500 euro in più.