MotoGp – Petrucci non può fallire, altrimenti ecco Bagnaia

Con le vacanze ormai passate e la presentazione dei team, connessa ai test invernali, alle porte, i piloti di MotoGP si preparano a dare il via a una nuova entusiasmante stagione. Indubbiamente, tra i più attesi figura Danilo Petrucci, “neo acquisto” della Ducati, con l’obiettivo dichiarato di far dimenticare Lorenzo, passato alla Honda.
Nonostante abbia ben figurato già negli ultimi test disputati, Petrucci dovrà fin da subito convincere la scuderia di Borgo Panicale di aver fatto la scelta giusta nel sceglierlo. Già a Sepang, infatti, per le prove con la nuova moto, dovrà dimostrare di essere in perfetta forma, ma soprattutto dal Team Ducati si aspettano una vittoria nella prima gara, o quanto meno un ottimo posizionamento. Messaggio che lo si può benissimo evincere dalle parole pronunciate ad Autosport da Paolo Ciabatti, direttore sportivo: «Danilo avrà certamente una pressione maggiore e il suo obiettivo sarà vincere e stare sempre almeno in top five. Non sarà necessario battere Dovizioso, ma se riuscirà a fare meglio di lui sarà magnifico».
La pressione è, dunque, enorme. Su di lui c’è un’attesa molto elevata e, al primo vero errore, il rischio di essere sostituito potrebbe essere elevato, stando sempre alle parole del direttore sportivo: «Valuteremo i risultati di Danilo, Pecco e Jack e in base a quelli decideremo chi sarà il pilota ufficiale nel 2020». Tra i candidati a prendere il posto del ternano, qualora fallisse, ci sarà, dunque, anche l’altro promettentissimo giovane italiano, Francesco Bagnaia, ingaggiato dalla Pramac Honda Racing: «Pecco è stata una scommessa vincente. L’anno prossimo guiderà una Desmosedici del 2018, debuttare in MotoGp non è mai facile, ma credo che imparerà in fretta, soprattutto avendo Miller come compagno».
E con il 2019 arriva anche la sanzione ai danni di Max Verstappen per la lite maturata con Esteban Ocon dopo il Gran Premio del Brasile dello scorso anno. La Federazione Internazionale dell’Automobile, dopo una lunga riflessione, ha imposto al pilota Red Bull di presenziare al secondo appuntamento del Mondiale di Formula E come parte del servizio sociale rivolto al giovane pilota di Formula Uno.