Motogp – Motegi, Marquez campione? Ma la Ducati non è d’accordo

Abbiamo il nostro primo match ball nella gara di casa della Honda, che è molto importante per la nostra fabbrica». Marc Marquez prenota il trionfo a Motegi, in Giappone, dove vincendo può laurearsi campione del mondo della MotoGp per la quinta volta in carriera.
«Cercheremo naturalmente di ottenere il miglior risultato di fronte agli uomini della Honda e ai tifosi di casa, ma Motegi è una pista di stop-and-go dove la forte accelerazione è un fattore chiave, quindi dovremo lavorare sodo e migliorare un pO’ in quella zona se vogliamo lottare con la Ducati».
«Altrimenti – aggiunge il pilota spagnolo della Honda – cercheremo di rimanere concentrati e calmi e gestire la situazione nel miglior modo possibile. In definitiva l’importante è raggiungere ad un certo punto il nostro obiettivo, prima o poi».
Chi invece, domenica prossima in Giappone, vuole rovinare i piani di Marquez è la Ducati di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. Il punto è proprio questo: sulla carta la pista di Motegi è favorevole alle rosse bolognesi. E soprattutto ad Andrea Dovizioso che giusto un anno vi ottenne une delle sue vittorie più belle, battendo all’ultima curva il fenomeno spagnolo. Ma per guastare i piani della Honda a casa sua, il circuito appartiene infatti alla casa giapponese, la Ducati ha bisogno di schierare Jorge Lorenzo al meglio della condizione.
Il maiorchino, reduce dagli infortuni di Aragon e Buriram, sta recuperando, ma prima di venerdì non sarà possibile verificare il suo stato di forma. E in ogni caso sia lui che Dovizioso in gara dovranno tenersi dietro Marquez, possibilmente con l’italiano sul gradino più alto del podio, per annullare il primo match point del catalano a cui bastano due punti di vantaggio sull’italiano per aggiudicarsi il titolo Tanti dubbi si accavallano alla vigilia della trasferta giapponese, inclusi quelli sulla competitività della Yamaha, apparentemente in ripresa dopo la convincente prova tailandese. Positiva per il morale del box, ma favorita dal matrimonio riuscito tra moto e pneumatici. A Motegi sia Rossi che Vinales attendono quindi una conferma, anche per contribuire a tenere aperto il mondiale.