Motogp: Marquez adesso se la gode: «Una stagione incredibile»

La corsa di Motegi è stato simile alla gara di Aragon. A partire naturalmente dall’epilogo, che ha premiato un sempre più straordinario Marc Marquez, già campione del mondo.
Un sorpasso poco prima della fine senza possibilità di reazione. È stato il momento in cui hai vinto la corsa, costringendo Dovizioso a forzare, cadendo? “Ogni gara è diversa e devi saperla interpretare nel miglior modo possibile. Motegi più o meno ha seguito la “sceneggiatura” che ci aspettavamo, con Dovizioso molto forte nella prima parte. Alla fine, ho deciso di attaccare; volevo provare e sentivo di aver un passo migliore. Dovizioso ha dato tutto per cercare di ritardare la festa di questo titolo ma, fortunatamente, abbiamo retto bene”.
Cosa ti è passato per la testa quando sei uscito dalla curva 10? “Durante il fine settimana, avevo già preso alcuni spaventi nello stesso punto. In realtà, la polvere che si è alzata quando sono uscito dalla pista è stata più spettacolare di quello che ho provato in sella. Avevo il pieno controllo”.
Hai perso la concentrazione quando ti hanno detto che Dovizioso era fuori gara? “Ovviamente, mi sono distratto, perché sapevo che ero già campione del mondo; alla prima curva ho sbagliato marcia e ho messo la terza. Subito dopo mi sono ripreso e sono riuscito a completare l’ultimo giro. È stato un giro molto lungo!”.
Questa è stata la tua stagione più completa? C’è spazio per migliorare ancora? “E’ stata una delle stagioni più consistenti finora, dal momento che sono riuscito ad andare a podio con costanza. Forse l’anno migliore in termini di risultati è stato il 2014 ma, senza dubbio, questa stagione è stata molto completa, abbiamo lavorato molto bene e siamo riusciti a resistere nei momenti difficili e ad approfittare dei momenti in cui eravamo in gran forma”.
Hai già vinto sette titoli. Quale momento hai atteso di più? “Il momento in cui non vedi veramente l’ora di celebrare un titolo è quando torni al box e vedi i tuoi meccanici. Anche se sono io a salire sul podio, c’è un gruppo di persone che fa di tutto per farti diventare campione del mondo. Quando perdiamo, perdiamo tutti, ma se vinciamo, vinciamo insieme”.