Motogp / Il personaggio – Rossi, il periodo è negativo

Sono sempre più numerosi i piloti del Motomondiale che prendono parte alla 100 km dei Campioni, manifestazione sportiva per le due ruote che ormai sta diventando una grande classica della stagione invernale.
Oltre a Valentino Rossi, anche molti altri italiani hanno preso parte all’edizione 2018, tra cui l’ex campione Moto2 Franco Morbidelli – peraltro in coppia con il Dottore -, Mattia Pasini e Lorenzo Baldassarri. Alla fine, la competizione di moto cross se la sono aggiudicata proprio Rossi e Morbidelli, che hanno saputo stracciare la concorrenza non senza prendersi qualche rischio. Pare infatti che, a seguito di un contatto tra Rossi e Pasini che ha portato quest’ultimo alla caduta, il Dottore sia riuscito a trionfare, ma abbia evidenziato un dolore al ginocchio destro. Valentino ha comunque fatto sapere a fine gara di essersi sottoposto al controllo dei medici che gli hanno dato il via libera per ritornare in sella alla sua moto, ma il pilota continua a lamentare un fastidio allo stesso ginocchio, oltre che alla schiena.
Dopo la prima giornata di test a Jerez de la Frontera, il giudizio di Valentino Rossi in merito alla scelta del motore migliore da portare in pista nella prossima stagione appare costellato quasi esclusivamente da ombre. Le nuove specifiche di motore per la Yamaha M1 2019, infatti, per usare un eufemismo, non sembrano aver convinto il pilota di Tavullia. E le dichiarazioni nel post prove ne sono la conferma lampante: «Abbiamo riscontrato qualche problema con le nuove gomme per cui non ho deciso di fare il time-attack. Il mio passo è risultato leggermente migliorato ma devo confrontare i dati. Avevo iniziato a girare con le gomme nuove ma a un certo punto ho sentito un rumore strano e mi sono fermato. Sono partito bene ma, come spesso è accaduto, dopo cinque o sei giri la gomma ha iniziato a calare troppo. Siamo ancora da quarto posto e le altre case vanno meglio». Dichiarazioni, indubbiamente, pessimiste, che vanno a evidenziare il persistente problema relativo alla tenuta delle gomme, per ora ancora incapaci di mantenere la loro efficacia per l’intero arco della gara. La 17° posizione di ieri, a 1,596″ dal miglior tempo realizzato da Petrucci, d’altronde, ne è la conferma: nulla è cambiato rispetto alle numerose gare della stagione che ha appena chiuso il sipario…