MotoGP – Honda: guarda chi si rivede Riecco la ‘vecchia’ Yamaha

Dopo una stagione vissuta quasi interamente sfidando le Ducati di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, Marc Marquez e la Honda hanno ritrovato nelle ultime due gare un vecchio, storico, avversario: la Yamaha. La casa di Iwata prima è riuscita ad interrompere un lungo digiuno di vittorie imponendosi con Maverick Vinales a Phillip Island, poi ha sfiorato il bis con Valentino Rossi a Sepang. La caduta del Dottore ci ha privato di un emozionante duello con Marquez, ma al pilota spagnolo non sono sfuggiti i miglioramenti della moto rivale.
“L’ultimo weekend la Yamaha è stata molto veloce – ha commentato Marquez – io lottavo con il grip e quando mi sono trovato dietro a Zarco e soprattutto dietro a Rossi ho notato che avevano un’accelerazione incredibile”. Il sette volte campione del mondo poi ha analizzato nel dettaglio gli aspetti in cui la moto di Iwata gli è sembrata più efficace rispetto alle precedenti gare: “Riescono a frenare forte e ad avere una buona accelerazione in uscita di curva. Non so se questo dipenda dall’elettronica o da un miglioramento in fase di accelerazione, ma è qualcosa che può fare la differenza”. In questa ottica lo spagnolo ha lanciato un avvertimento al suo team in vista del 2019: “Dobbiamo finire al meglio quest’anno e poi lavorare duramente per il prossimo, perché da dopo la Thailandia la Yamaha è tornata davvero competitiva”.
Intanto Alessio ‘Uccio’ Salucci, direttore sportivo dell’Academy di Valentino Rossi, ha parlato del trionfo di Pecco Bagnaia in Moto2 (il secondo di fila per un prodotto del vivaio valentiniano, dopo quello di Franco Morbidelli del 2017) e si è anche soffermato sull’ipotesi relativa alla creazione di un team di MotoGp.
“Non è un discorso chiuso, ma per me non ha senso farla – ha detto -. A parte che la MotoGp è molto costosa e non vinci se non hai una squadra ufficiale, il nostro compito è lavorare sui giovani per portarli fino alla MotoGp. Vogliamo curare i piloti a 360°, in modo che abbiano la testa libera e in pista possano pensare solo ad andare forte. Peccato per la caduta di Valentino, perché sarebbe stata la domenica perfetta”, ha aggiunto Uccio parlando dell’appena trascorso fine settimana in Malesia e dell’inconveniente occorso.