Mondiali volley: super Italia, le ragazze volano in semifinale con la Cina

Una sconfitta indolore quella contro la Serbia, giocata con la qualificazione già in tasca e con in campo quasi solo riserve, in modo da far riposare un po’ le titolari in vista della semifinale di venerdì 19 ottobre con la Cina. E’ un cammino da manuale quello che sta compiendo la nazionale italiana femminile ai Mondiali di volley in Giappone. Dieci vittorie di fila e un pass per l’ultimo atto della kermesse. Con la vittoria di lunedì contro le giapponesi, padrone di casa, le “ragazze terribili” hanno superato i colleghi maschi, che lo scorso settembre non sono riusciti, a Torino, a superare le final six. Adesso servirà concentrazione per non mettere tutto a repentaglio nelle ultime due gare (anche in caso di sconfitta in semifinale verrà comunque disputata la partita 3°/4° posto per l’assegnazione della medaglia di bronzo).

Emozionato, teso, felice. La reazione più bella è quella dimostrata da coach Mazzanti durante la sfida contro il Giappone, decisiva per il passaggio all’ultimo atto del mondiale. Una girandola di sensazioni esplosa in gioia solo alla fine del quinto set, vinto con due soli punti di scarto. “A un certo punto ho detto non ho più l’età, è stata una partita al cardiopalma – ha raccontato il coach – ho fatto fatica a guidare le ragazze perché c’era un po’ di timore in più rispetto al solito. Credo che ci abbia giocato un brutto scherzo il fatto di sentire che era una grande occasione da sfruttare e il timore che questa occasione venisse sciupata ci ha fatto secondo me giocare non come abbiamo fatto nelle altre partite. Il Giappone ha fatto una grandissima partita, noi non abbiamo tenuto il cambio palla fluido come al solito, abbiamo ballato troppo, non abbiamo tirato i colpi e ci siamo innervositi subito quando loro ci hanno tenuto. In fase break non siamo riusciti a mettere in campo quello che avevamo studiato. Le cose che prepari e non vengono poi ti fanno innervosire ancora di più. Sono attraversato da mille emozioni per tanti motivi, per l’affetto che stiamo ricevendo, per l’affetto che si sente intorno e per le emozioni che danno le ragazze. Faccio veramente fatica a esprimere tutto quello che mi sta attraversando, è veramente un’esperienza incredibile”