Medico astigiano in Antartide per una missione di un anno

È in procinto di partire per una missione che gli riserverà molte scoperte. Il medico Gianluca Ghiselli, 55 anni e attuale Direttore del Pronto soccorso dell’Ospedale Massaia, volerà a breve in Antartide, partecipando all’avvicendamento del personale in forza alla stazione italo francese Concordia, punto avanzato della ricerca scientifica in ambienti estremi, coordinata per l’Italia dal Consiglio nazionale delle Ricerche e l’Enea. La base, permanente dal 2005, è posta a oltre 3200 di altitudine a quattro ore di volo da altre più vicine, un sito ideale per gli studi di climatologia, sismologia, fisica dell’atmosfera, e l’osservazione astronomica. L’Antartide è infatti ritenuto essere ancora un luogo incontaminato di fondamentale valore per la conoscenza del passato e la previsione del futuro del pianeta. Ricevuto dal Sindaco e dalla Giunta, il dr. Ghiselli ha descritto sinteticamente quel che lo attende: “starò in un posto lontano, su un continente di terra con uno strato di ghiaccio spesso 3.500 metri, il 91% della superficie, e mi occuperò per un anno della salute di una piccola comunità di ricercatori tra i 24 e i 45 anni”.
Ne riceverà in cambio, lui dice ”una boccata d’aria pura”, quasi rimarcando in senso figurato le condizioni meteo che dovrà affrontare, “ora laggiù sarà estate (tra -40° e -60°) fino ad aprile, poi l’inverno antartico, con 100 giorni di buio totale fino ai primi di agosto e collegamenti interdetti fino ad ottobre”. Da medico delle urgenze terrà sotto controllo la salute dei componenti la missione e per questo incarico ha superato un’accurata selezione che ne ha riconosciuto l’esperienza, la competenza, e la capacità di padroneggiare situazioni che possono generare comprensibile ansia e timore.
Il dr. Ghiselli raggiungerà la Nuova Zelanda e di lì, il 15 novembre, a otto ore di aereo, la base Mario Zucchelli posta nella baia di Terra Nova nel Mare di Ross, quindi raggiungerà il suo nuovo posto di lavoro, la stazione Concordia posta a 1200 chilometri, sul plateau dell’Antartide orientale. Consegnando la riproduzione del Sigillo della Città di Asti, antico salvacondotto per distanze ben più circoscritte, il Sindaco Maurizio Rasero ha espresso sentimenti di apprezzamento e di compagnia al dr. Ghiselli, invitandolo fin d’ora a raccontare al suo ritorno un esperienza di certo professionale, ma ancor più umana e personale”.