Lunedì al Teatro Alfieri in scena Stefania Rocca con ‘Squalificati’

Ultimo appuntamento con la prosa per la stagione del Teatro Alfieri di Asti, realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo: lunedì 15 aprile ale 21 Stefania Rocca sarà protagonista di “Squalificati”, spettacolo di Pere Riera, diretto da Luciano Melchionna. Con lei sul palco Andrea de Goyzueta e Fabrizio Vona. Una produzione Ente Teatro Cronaca – Vesuvioteatro in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2018.
La giornalista più prestigiosa del paese affronta l’intervista più difficile della sua carriera: un faccia a faccia con il Presidente del governo, presumibilmente coinvolto in un crimine aberrante. L’astuto segretario stampa del Presidente farà tutto il possibile per convincere l’intervistatrice a dubitare di se stessa, prima di tutto. Il pubblico riuscirà a conoscere la verità?
“Un gioco raffinato – spiega il regista – una partita a scacchi esclusivamente tra re, cavaliere e torre avversaria tra declinazioni di potere, strategie prive di scrupoli e il giudizio calato dall’alto, con chirurgico e amabile cinismo, da parte di chi afferma sia impossibile sporcarsi le mani. Il tutto condito da accuse di molestie, ambiguità, rovesciamento delle dinamiche e dei ruoli, ricatti e amletiche scelte tra carriera e famiglia. La politica e i mass media a confronto: chi si salverà? Chi riuscirà a dimostrare o a far credere di essere immacolato? Dov’è il male, dov’è il bene in questa giungla ormai priva di riferimenti e valori, dove l’unico criterio valido, tra scivolate e colpi bassi è la selezione naturale e dove la sopravvivenza dei prescelti è delegata a qualche voto in più e allo share? Come riuscire a portare a termine la partita e magari vincere onestamente, senza per forza finire nella categoria ‘onnivora’ degli “squalificati”? Ai posteri l’ardua sentenza? No. Sta a noi, qui e ora, scegliere di ricominciare a rispettare le regole, così da non sentirci per il resto della vita dei bluff. Collusi oltretutto. Vittime e carnefici di noi stessi, prima di tutto”.

Traduzione testo di Inés Rodríguez e Joan Negrié, adattamento David Campora, scene Roberto Crea, ideazione scenica Luciano Melchionna, costumi Milla, musiche Riccardo Regoli, opere Redux in scena Cristiano Carotti, assistente alla regia Sara Esposito.