L’elettrico che parla romagnolo

Auto elettriche prodotte in Emilia Romagna. Confermato l’impegno del costruttore cinese Faw e dell’americana Silk EV, a sancire questo proposito l’incontro dei due marchi con il governatore della regione Stefano Bonaccini e con l’assessore regionale Vincenzo Colla. La definizione e la sigla di una lettera di intenti che fissi i termini dell’operazione in cui Silk EV/ FAW e la Regione Emilia-Romagna si impegnano a definire le tappe che porteranno alla nascita di un vero e proprio hub dell’auto elettrica nella Motor Valley dell’Emilia-Romagna. Un documento sul quale si è convenuto oggi durante l’incontro tra il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore Vincenzo Colla (Sviluppo economico e green economy) e Jonathan Krane, presidente e fondatore di Silk EV, insieme ad alcuni executive della società, organizzato per presentare il progetto della joint venture Silk EV/ FAW al presidente Bonaccini e per definire la road map dei prossimi mesi.

Nelle scorse settimane l’annuncio di un importante investimento da parte di Silk EV e FAW, il più grande produttore di auto cinese, per la progettazione, ingegnerizzazione e produzione di vetture di alta gamma full electric e plug-in in Italia, nella Motor Valley emiliano-romagnola. Una joint venture per sviluppare un nuovo ecosistema di innovazione tecnologica e ingegneria automobilistica all’avanguardia unendo competenze e cultura italiana nel segmento premium e super premium.

L’incontro di oggi ha gettato le basi per definire i dettagli dello sviluppo della piattaforma operativa sulla base della quale verrà realizzato il progetto, che non si propone solo di rafforzare lo sviluppo economico e industriale, ma intende configurarsi come un vero e proprio smart innovation hub dell’automotive all’interno della Motor Valley, che ha alla base della propria visione i temi dell’elettrico, della connettività e del digital. “La nostra regione- afferma Bonaccini- si caratterizza per la presenza di strutture di eccellenza e personale specializzato, capace di attrarre investimenti italiani e internazionali. Questo grande progetto non solo si inserisce perfettamente all’interno dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, a cui abbiamo aderito e in cui crediamo fermamente, ma rappresenta anche una importante opportunità occupazionale da cogliere appieno anche alla luce delle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, nell’ottica di un rilancio sistemico regionale e nazionale. E non c’è dubbio sul fatto che la nostra Motor Valley possa rappresentare il luogo ideale per investimenti così importanti e ad alto valore aggiunto quanto a ricerca e innovazione”.

“Si tratta di una grande operazione internazionale nell’ambito dei rapporti con la Cina, che vede la Motor Valley protagonista di un processo di evoluzione e innovazione in particolare nel settore automotive- aggiunge Colla-. La Regione ha per sua vocazione da sempre un ruolo attivo nella creazione di sinergie tra il mondo produttivo-industriale e quello dell’università e della ricerca. Sarà importante definire insieme a Silk EV e FAW una roadmap strutturata che consenta al progetto di essere realizzato nei tempi previsti”.

Jonathan Krane, presidente e fondatore di Silk EV, spiega: “Sono rimasto favorevolmente colpito dalla proattività della Regione e del suo presidente, nonché dalla profondità delle loro proposte. La Motor Valley rappresenta agli occhi del mondo un’area simbolo per la produzione e lo sviluppo della tecnologia in ambito automotive, con la quale ci auguriamo di instaurare un rapporto di proficua collaborazione a lungo termine e costruire una piattaforma solida. Si tratta di un’opportunità di sviluppo per le aziende italiane del settore automotive a livello internazionale e nel mercato cinese: un ponte tra Italia e Cina nell’ambito della cosiddetta Via Della Seta. L’incontro di oggi vuole confermare la nostra volontà di investire nella progettazione e nella produzione in Emilia-Romagna”.

(fonte sito Regione Emilia Romagna)