Le tre auto più costose distrutte in un film

Le tre auto più costose distrutte in un film: vetture di lusso e supercar spesso finiscono per essere vittime inconsapevoli durante le riprese delle pellicole

Che cos’hanno in comune una Porsche 917K, un’Aston Martin DB10 e una Rolls-Royce Phantom?
Apparentemente nulla, se non il fatto che si tratta di tre vetture dal listino prezzi elevato

Spesso sul grande schermo assistiamo ad inseguimenti spettacolari, con i protagonisti e i cattivi che fuggono a tutta velocità sui loro bolidi che nella maggior parte dei casi finiscono abbandonati e danneggiati da una scena all’altra.
È il caso di questi tre modelli, tutti accomunati da un triste destino cinematografico.
Come la Porsche 917K, con un esemplare distrutto sul set del film Le Mans del 1971.
In quel caso la scena non fu mai inclusa nella sceneggiatura finale ma l’auto guidata da David Piper era finita contro le barriere a causa dello scoppio di un pneumatico durante le riprese di una sequenza ad alta velocità.
La vettura aveva riportato gravi danni ma è stata comunque ricostruita. Da notare che un esemplare di 917K è stata venduta per 14 milioni nel 2017 e la valutazione attuale sarebbe ancora più elevata, rendendo così questo modello uno dei più costosi mai sacrificati sull’altare della notorietà cinematografica.
Si tratta della 917 Kurzhech (coda corta) che ha corso alla 24 Ore di Le Mans nel 1970 sotto la guida di David Hobbs e Mike Hailwood, il campione di motociclismo. Non solo, perché il modello in questione è anche uno degli esemplari che tutti gli appassionati avranno ammirato nel film del 1971 Le 24 Ore di Le Mans, con protagonista Steve McQueen.
La livrea è quella iconica della Gulf: azzurra con strisce arancioni, scelta dalla scuderia John Wyer Automotive Engineering. La 917K all’asta è però diversa rispetto alle altre, perché non prevede la striscia centrale, bensì un tetto verniciato di arancione fino alla linea di cintura. Lo storico modello ha avuto una vita travagliata, prima di arrivare a Monterey e offrirsi al suo nuovo proprietario. Rinata sotto la nuova carrozzeria, la 917K gareggia per tre anni nelle competizioni riservate alle Gruppo 7, per poi entrare a far parte della Collezione Chandon fino al 1988. In quell’anno, e fino agli anni Duemila, entra a far parte della collezione, stavolta privata, dell’appassionato Michael Amalfitano. Quest’ultimo ha così provveduto al restauro completo della vettura, tornata nella sua vera e originale veste, quella Coupé. Al secondo posto c’è l’Aston Martin DB10 utilizzata in 007 Spectre del 2015.
La celebre sequenza dell’inseguimento a Roma lungo il Tevere con una Jaguar C-X75 è tra le scene iniziali del film con Daniel Craig nei panni di James Bond. La supercar del marchio di Gaydon in quel caso è affondata nelle acque del fiume della Capitale. In tutto erano state costruite 10 vetture per quel capitolo della saga dell’agente segreto al Servizio di Sua Maestà, con sette che sono andate distruttore durante le riprese. Uno degli esemplari superstiti è stato battuto all’asta nel 2016 per una cifra vicina ai 3 milioni di euro.
Come ben sappiamo, le Aston sono sempre state le vetture preferite dall’agente segreto più famoso del mondo, ma i suoi film, essendo d’azione, prevedono scene molto violente ed incidenti spettacolari, che costano molto alle case di produzione. Infine, sul gradino del podio delle auto più costose distrutte in un film c’è la Rolls-Royce Phantom di Tony Stark del film Iron Man 2 del 2010.
La berlina di lusso è stata fatta letteralmente a pezzi durante la scena della gara di F1 a Monaco, una sequenza che non è stata completamente girata in CGI. Per le riprese sono stati utilizzati due due esemplari di Phantom del valore di 493.000 dollari ciascuno, in cui il personaggio di Mickey Rourke, Ivan Vanko, tagliava a metà l’auto con le sue fruste elettrificate.