Le sfide social a chi mangia di più: stupide e molto pericolose
All’inizio c’era Youtubo anch’io, corpulento mangione calabrese (purtroppo scomparso) che si scofanava in diretta quantità enormi di cibo come se non ci fosse un domani. Poi sono venuti tanti imitatori, primi fra tutti Thomas Hungry, ragazzo padovano campione di abbuffate e Chiara Mangiatutto, 27 anni, siciliana, piccola e gracile ma in grado di incenerire in pochi minuti chili e chili di dolci, pizza e hamburger. Le “eating challenges” o “mukbang” – termine coreano che significa “trasmissione di cibo” – sono diventate un fenomeno globale. Si tratta di video in cui creator consumano quantità enormi di cibo davanti alla telecamera, spesso per intrattenere un pubblico online.
Queste sfide, diffuse su piattaforme come TikTok, YouTube e Instagram, attirano milioni di visualizzazioni, ma nascondono pericoli significativi per la salute fisica e mentale. Su TikTok dilagano pizzerie e ristoranti che sfidano lo stomaco di chi deve riuscire a finire enormi pizze in dieci minuti oppure far sparire nello stomaco una carbonara da due chili: in palio vincite in denaro o una cena gratis. Le visualizzazioni fioccano e gli aspiranti struzzi aumentano a vista d’occhio.
Origini e Evoluzione del Fenomeno
Il mukbang ha origine in Corea del Sud intorno al 2010, dove creator trasmettevano in diretta i loro pasti per combattere la solitudine in una società sempre più isolata. Inizialmente innocuo, il trend si è trasformato in sfide estreme, con porzioni giganti di cibi ipercalorici come hamburger, dolci o piatti piccanti. Con l’ascesa di TikTok e Instagram Reels, il fenomeno si è globalizzato, raggiungendo un pubblico giovane e impressionabile. Nel 2024-2025, i video mukbang hanno continuato a proliferare, con hashtag come #Mukbang e #EatingChallenge che accumulano miliardi di visualizzazioni. Uno studio pubblicato nel luglio 2025 ha evidenziato come l’esposizione ripetuta a questi contenuti possa contribuire a pattern alimentari disordinati, specialmente tra gli adolescenti.
La popolarità è alimentata da algoritmi che premiano contenuti sensazionali: più estremo è il consumo, più like e condivisioni arrivano. Influencer come quelli su TikTok guadagnano attraverso sponsorizzazioni di cibi o donazioni durante le live, trasformando il mangiare in uno spettacolo redditizio. Tuttavia, come nota un articolo del CNN dell’agosto 2024, questi video estremi potrebbero incoraggiare gli spettatori a sovralimentarsi o evitare certi alimenti, normalizzando comportamenti malsani.
Nel 2025, il trend dei “giant food” – porzioni enormi di cibo – continua a dominare i social, influenzando soprattutto i giovani. Uno studio dell’ottobre 2025 ha rilevato che guardare contenuti alimentari sui social è associato a un rischio maggiore di scelte alimentari non sane tra gli adolescenti.
Su TikTok, video mukbang sono stati collegati all’aggravamento di disturbi alimentari, con contenuti che normalizzano l’iperfagia o ideali di magrezza estremi. Esempi famosi includono creator che consumano 10.000 calorie in una sessione, come nel caso di una coach fitness russa deceduta nel 2024 dopo sfide di binge-eating, un evento che ha suscitato dibattiti sui pericoli di questi contenuti.
Casi recenti, come la morte dell’influencer cinese Pan Xiaoting nel 2023 per sovralimentazione durante una live, rimangono emblematici, ma il 2024-2025 ha visto un aumento di segnalazioni simili. Un articolo del settembre 2024 ha sottolineato come il mukbang sia legato a problemi di immagine corporea e disturbi alimentari, con la normalizzazione dell’iperfagia che porta a un focus ossessivo sul cibo.
Tipi di Sfide e Come FunzionanoLe sfide variano per intensità e creatività, ma condividono l’obiettivo di stupire il pubblico con eccessi alimentari:
- Mukbang Classici: Un singolo mangia porzioni enormi (ad esempio, 5 kg di pasta o 20 hamburger) in diretta, commentando sapori e interagendo con i commenti.
- Competitive Eating: Gare tra amici o follower, come chi finisce prima un secchio di gelato o una pizza gigante.
- Challenge Tematici: Sfide virali come il “One Chip Challenge” (mangiare una patatina ultra-piccante) o “24 Ore di Solo Junk Food”, spesso legate a trend stagionali come Halloween o feste natalizie.
- Extreme Variants: Versioni performative dove si mangia senza mani, in tempi record o con cibi pericolosi, come cibi crudi o ad alto contenuto calorico.
Queste attività sono spesso filmate con effetti drammatici – suoni amplificati, close-up e reazioni esagerate – per massimizzare l’engagement. Nel 2025, l’integrazione di AI e filtri ha reso i video ancora più accattivanti, con creator che usano tool per simulare reazioni o editare contenuti per apparire più estremi.I Pericoli per la Salute: Rischi Fisici e MentaliSebbene possano sembrare innocue, queste sfide comportano rischi significativi, supportati da ricerche mediche e psicologiche aggiornate al 2025.Rischi Fisici per i Partecipanti:
- Obesità e Malattie Metaboliche: Consumare migliaia di calorie in una seduta porta a un rapido aumento di peso, con rischi di diabete tipo 2, ipertensione e malattie cardiache. Studi del 2025 indicano che i mukbanger regolari hanno un rischio del 62% più alto di sviluppare disordini alimentari come il binge eating.
- Problemi Digestivi e Acuti: Lo stomaco può deformarsi o riempirsi di cibo non digerito, causando vomito, soffocamento o rottura gastrica. Casi di stroke, infarti e paralisi sono stati associati a sessioni prolungate.
- Intossicazioni e Reazioni: Sfide con cibi piccanti o allergenici possono provocare shock anafilattico, ustioni esofagee o disidratazione. Nel 2025, si è registrato un aumento del 30% di ricoveri ospedalieri legati a challenge virali.
- Lavoro Precario e Stress: Molti creator svolgono questo come “lavoro digitale ad alto rischio”, con sessioni di 10 ore che portano a exhaustion cronica e dipendenza da stimolanti.
Rischi Mentali:
- Disturbi Alimentari: Partecipare o guardare questi video può normalizzare l’overeating, portando a bulimia, anoressia o body dysmorphia. Ricerche interne di piattaforme come Meta nel 2025 rivelano che gli algoritmi spingono contenuti “adiacenti ai disordini alimentari” verso utenti vulnerabili, aumentando il rischio tra adolescenti.
- Impatto Psicologico: La pressione per performare crea ansia, depressione e isolamento. Molti creator nascondono patologie sottostanti, come bulimia, dietro lo spettacolo.
Rischi per gli Spettatori:
- Imitazione tra Giovani: Bambini e teen, esposti a junk food ads su social (fino al 52% dei giovani nel 2025), imitano i challenge, con un aumento del 25% di casi di obesità infantile legati ai media digitali.
- Influenze Negative: Guardare mukbang è associato a eating incontrollato e emotional eating, con studi che mostrano un legame tra ore di visualizzazione e scelte alimentari malsane.
- Esposizione Globale: Fino a 24 milioni di utenti nel 2025 potrebbero essere esposti a misinformation nutrizionale da influencer, promuovendo diete sbilanciate.
Regolamentazioni, Consigli e Prospettive Future
Le piattaforme stanno rispondendo lentamente: nel 2025, TikTok e Instagram hanno introdotto filtri per limitare contenuti estremi, ma l’efficacia è limitata. Organizzazioni come l’OMS avvertono che i social agiscono come “determinanti commerciali della salute”, promuovendo ambienti obesogeni. In Europa e USA, campagne educative mirano a sensibilizzare sui rischi, mentre alcuni paesi come la Corea del Sud hanno vietato mukbang notturni per combattere l’obesità.Consigli Pratici:
- Per i Creator: Consultare medici prima di challenge, limitare sessioni e promuovere alimentazione bilanciata.
- Per gli Spettatori: Ridurre il tempo su social, cercare contenuti educativi su nutrizione e segnalare video pericolosi.
- Per Genitori: Monitorare l’uso dei social dei figli e discutere body image e salute.
- Se si sospetta un disturbo alimentare, rivolgersi a professionisti sanitari o associazioni specializzate.
Le sfide a chi mangia di più sui social media incarnano il lato oscuro della viralità: un mix di intrattenimento, solitudine e ricerca di approvazione che maschera pericoli reali. Nel 2025, con miliardi di visualizzazioni, queste tendenze contribuiscono a una crisi globale di salute, dall’obesità infantile ai disordini mentali. È essenziale promuovere una cultura digitale responsabile, dove il benessere prevalga sui like. Invece di applaudire eccessi, dovremmo incoraggiare abitudini sane, ricordando che il vero “challenge” è mantenere un rapporto equilibrato con il cibo e con se stessi.

