Le misure antismog per l’autunno-inverno 2018-19

La Giunta regionale ha approvato il testo dell’ordinanza tipo che sarà la base con la quale i Comuni dell’area metropolitana di Torino e quelli al di sopra dei 20.000 abitanti che negli ultimi tre anni hanno registrato sforamenti di uno o più valori limite delle polveri sottili e del biossido di azoto attueranno le misure di contrasto all’inquinamento atmosferico.

Tre gli ambiti di intervento:
– la mobilità urbana, che comprende il divieto di circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti
– il riscaldamento, legato all’utilizzo dei generatori di calore a biomassa
– l’agricoltura

Lunedì prossimo il testo verrà inviato ai Comuni interessati, che dovranno predisporre le proprie ordinanze nei tempi tecnici strettamente necessari. In particolare, viene vietato spostarsi con veicoli inferiori all’Euro1, ciclomotori e motocicli per tutta la giornata e con veicoli diesel Euro1 ed Euro2 dal lunedì al venerdì con orario 9.30-18.30. Divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18.30 nei giorni feriali (lunedì-venerdì) e da ottobre a fine marzo per i diesel Euro3 adibiti al trasporto di persone e merci. Previste anche una serie di ulteriori restrizioni alla circolazione in caso di allerta di primo e di secondo livello.

Tutte le misure

Le misure strutturali entreranno in vigore contestualmente all’emanazione dell’ordinanza, mentre quelle temporanee saranno attuate nei periodi di sforamento delle emissioni nocive in atmosfera e si aggiungeranno alle misure strutturali, saranno attive dal giorno successivo a quello di controllo, che cade il lunedì e il giovedì, e resteranno in vigore fino al giorno di controllo successivo, compresi i festivi.

Tali misure adotteranno i criteri già testati col sistema del semaforo. L’indicazione del livello d’allerta è pubblicata sulla home page di Regione Piemonte , sul sito di Arpa Piemonte e sui siti dei Comuni interessati.

“Con questo provvedimento – afferma l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia – la Regione dà un’indicazione omogenea di quelle che devono essere le misure di contrasto all’inquinamento atmosferico, in attuazione dell’accordo delle Regioni del bacino padano siglato nel giugno 2017. Lo stato di infrazione per sforamenti dei limiti di gas inquinanti in atmosfera ha imposto a tali Regioni di muoversi con azioni analoghe su tutta l’area interessata”.

“Il Piemonte – precisa Valmaggia – ha previsto una serie di deroghe per alcune categorie di operatori, che entro fine anno potranno rispondere a un bando regionale che metterà a disposizione 4 milioni di euro, 2 messi a disposizioni dal precedente Governo e 2 dalla Regione. per la sostituzione dei veicoli commerciali”.

Dichiarazione congiunta di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

Gli assessori all’Ambiente delle Regioni interessate dalla procedura di infrazione comunitaria sugli sforamenti dei limiti delle polveri sottili – Gianpaolo Bottacin per il Veneto, Raffaele Cattaneo per la Lombardia, Paola Gazzolo per l’Emilia Romagna e Alberto Valmaggia per il Piemonte – hanno rilasciato il 29 settembre una dichiarazione congiunta con la quale sostengono che “la qualità dell’aria va oltre i confini amministrativi e travalica ogni differenza di colore politico. La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente sono delle priorità nella sfida delle Regioni del bacino padano per un’aria più pulita. Entro il 2020 l’obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone. Quelle al via il 1° ottobre rappresentano già risultati avanzati di questo lavoro di area vasta che vogliamo portare a completo compimento”.

“Già a luglio abbiamo incontrato il ministro all’Ambiente, Costa, per ribadire la volontà di continuare l’impegno condiviso negli ultimi anni anche con il Governo nazionale, suggellato dalla firma a Bologna dell’Accordo di bacino padano nel giugno del 2017 – proseguono i quattro assessori – Un’intesa al rialzo, con norme condivise, sfidanti e ambiziose, abbinata ad un pacchetto di 16 milioni di euro per ridurre le emissioni delle attività agricole, zootecniche e favorire la rottamazione dei mezzi più inquinanti. Ora serve continuare con grande serietà e senso di responsabilità l’impegno verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile a cui tutto il mondo sta guardando, come indica l’Agenda 2030 dell’Onu. Per riuscirci, è fondamentale la collaborazione dei cittadini: ciascuno, con i propri comportamenti quotidiani, può fornire un grande contributo per il futuro delle nostre comunità. Nessuno deve sentirsi escluso: la salute, la qualità della vita e dell’ambiente dipendono dalle scelte di ciascuno di noi”.
(dal sito della regione Piemonte)