Ipnosi in sala operatoria: Novità per il reparto di Cardiologia di Asti nell’assistenza ai malati

Introdotta ad aprile al Cardinal Massaia per le procedure interventistiche di aritmologia. “Grazie a questa procedura si è assistito a un notevole aumento della tollerabilità degli interventi, una netta riduzione dell’utilizzo di farmaci anestetici (minori effetti collaterali e costi) e finanche un vissuto ‘gradevole’ dell’esperienza ospedaliera”, riferisce il primario di Cardiologia, Marco Scaglione. Che in qualità di consulente ha anche esportato questa tecnica al Gaslini di Genova.Da aprile, i pazienti che afferiscono alla Cardiologia del Cardinal Massaia di Asti per le procedure interventistiche di aritmologia, effettuano la procedura con il supporto della comunicazione ipnotica. Questa è una svolta epocale nello svolgimento di questi interventi perché viene migliorata in modo elevato la tollerabilità ed il vissuto dell’intervento da parte dei pazienti.
La metodica si basa sul potere neurolinguistico della parola per cui il paziente viene “portato”, grazie alla comunicazione verbale, in una dimensione piacevole che permette lo svolgimento dell’intervento in pieno rilassamento e benessere. A differenza dell’immaginario collettivo che associa l’ipnosi ad una perdita di controllo, la comunicazione ipnotica è un metodo di empowerment del paziente, infatti lo stesso rimane perfettamente vigile, cosciente e semmai ancor più attento a quanto accade ma con una aumentata capacità di controllo.
“Tale metodica – riferisce una nota dell’ufficio stampa della Asl di Asti – permette anche di raggiungere una analgesia che nel 20% dei casi può essere così elevata da garantire il non utilizzo di farmaci anestetici, ad ogni modo, in tutti i casi, una percezione della riduzione del dolore”.