Invenzioni e tecnologia: ecco come potrebbe essere il futuro dell’auto

Le automobili sono in continua evoluzione, e la transizione energetica, annunciata e ormai ufficiale, con il passaggio all’elettrico, rappresenta il cambiamento principale.
Ma ci sono diverse novità, pensate già oggi, che potrebbero prendere piede domani

La prima cosa, il primo accessorio, sistema o dispositivo, che dir si voglia, pronto a rivelarsi fondamentale per le automobili del futuro potrebbe essere legato all’alimentazione a batteria. Infatti, è acclarato che, ad oggi, il problema della rapidità della ricarica è uno degli ostacoli più grandi alla diffusione delle auto elettriche.
Così, si potrebbe prendere spunto dall’eZee, una batteria intercambiabile per tricicli prodotta dalla Power Global che si può sostituire rapidamente.
Magari realizzare qualcosa di simile per le auto e sfruttarlo per dei cambi rapidi di batteria in modo da azzerare le attese per la ricarica.
A proposito di ricarica, la tecnologia della Abb Sace ha dato vita ad una colonnina HPC velocissima, capace di arrivare fino a 360 kW di potenza.
In questo modo si potrebbe ricaricare un’elettrica performante nel tempo di un caffè e di una telefonata rapida.
Ma ognuna di queste due soluzioni ha delle problematiche. La prima richiederebbe un’organizzazione difficile da raggiungere pensando ad un parco auto di proporzioni importanti; mentre la seconda richiederebbe vetture con batterie e sistemi di ricarica particolarmente performanti, e quindi decisamente più costose.
Forse, in futuro, i costi si abbasseranno, ma per adesso appare un’idea poco democratica, soprattutto pensando al parco auto elettrico circolante dove le vetture più prestigiose arrivano ad accettare fino a 270 kW.
Un altro aspetto che sicuramente avrà un’evoluzione sulle automobili di domani riguarderà i sistemi di ausilio alla guida.
Ecco, da questo punto di vista ci sono già dispositivi di guida autonoma che, negli USA, danno adito a più di qualche discussione.
Ma se la guida autonoma totale sarà difficile da realizzare per questioni assicurative e di responsabilità, gli ADAS andranno ad evolversi per proteggere ulteriormente gli automobilisti.
La tecnologia Lidar, una sorta di occhio elettronico che dialoga rapidamente con i sistemi di bordo, fornendo informazioni ulteriormente dettagliate su quello che accade intorno al veicolo, è quella destinata ad avere maggiori chance.
Anche le dashcam di nuova generazione, che abbineranno avvisi acustici in manovra, e in caso di frenata d’emergenza, oltre alle classiche riprese utili anche in caso di incidente, potranno farsi largo.
Questi dispositivi potrebbero essere utili per gli automobilisti che desiderano viaggiare più sicuri attraverso l’acquisto di accessori after market. Infatti, con queste telecamere si potrà comunicare con le centrali operative per chiedere soccorso, o dissuadere dei ladri all’opera, ma si potranno avere anche informazioni ulteriormente dettagliate sulla distanza dei veicoli che viaggiano intorno all’auto sulla quale vengono istallati.
Ci sono poi delle soluzioni per le automobili di domani, presenti in parte sulle vetture di oggi, che difficilmente porteranno a miglioramenti significativi dei veicoli.
In particolare, i pannelli solari sul tetto che avevano debuttato sulla Toyota Prius per alimentare i servizi di bordo e, attualmente, sono allo studio per le Tesla Model 3 e Model Y da parte della startup EV Solar Kits. La soluzione promette 100 km in più di autonomia, ma è una complicazione ulteriore per delle vetture che già fanno fatica ad essere accolte dalla maggior parte degli automobilisti. Inoltre, con la iX, BMW ha sperimentato la carrozzeria con livrea cangiante: un’idea affascinante, ma di certo meno utile nella vita di tutti i giorni dove le esigenze di mobilità sostenibile e sicura sono in primo piano.