Incontro a tu per tu con Cristina D’Avena

Mercoledì 10 luglio, la rassegna Asti Musica ha dedicato una serata agli anni novanta e alla musica dance. Oltre al gruppo torinese Eiffel65 e i DJ Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso, c’era lei: la regina indiscussa delle siglie dei cartoni animati Cristina D’Avena, noi l’abbiamo incontrata:

D – Ciao Cristina, tu sei sicuramente la regina delle sigle dei cartoni animati. A un certo punto della tua carriera, hai impersonato “Licia” (protagonista della serie Kiss me Licia n.d.r.), la classica ragazza della porta accanto. Se invece ti avessero proposto di interpretare una regina o una principessa, attingendo anche al repertorio Disney, chi avresti scelto?

R- Guarda, io sono molto romantica, mi piacciono le storie d’amore, quindi credo proprio che avrei scelto Cenerentola, perché nonostante le diffficoltà incontra l’amore della sua vita. Anche Biancaneve, in effetti rientra nei miei canoni.

D – Hai inciso due album di grande successo: Duets e Duets Forever, nei quali hai duettato con cantanti famosi nella riedizione di sigle molto celebri. Qualche tempo fa ho incontrato Michele Bravi  e mi ha raccontato che quando lo hai contattato per proporgli un duetto, ha creduto si trattasse di uno scherzo e ti ha sbattuto il telefono in faccia. Salvo rendersi conto dell’errore e richiamarti dopo qualche minuto. E’ Vero? Ci sono stati inconvenienti simili anche con altri cantanti?

R – (ride) Si, è vero. Io ho contattato direttamente tutti i cantanti con i quali mi sarebbe piaciuto duettare, lui è stato l’unico che, una volta sentito “Ciao, sono Cristina D’Avena” ha riagganciato mandandomi a quel paese, ti confesso che non me lo aspettavo e sono rimasta di stucco. Poi mi ha richiamata e si è scusato ripetutamente, pare avesse un’amica particolarmente brava a imitarmi. Ci abbiamo riso su insieme e poi ci siamo incontrati. Per fortuna con gli altri non ho avuto nessuna difficoltà.

D – Non è la prima volta che vieni ad Asti, hai tenuto un concerto il nove marzo scorso. Qual’è il ricordo della nostra città che ti è rimasto nel cuore?

R –Qui ad Asti c’è un pubblico molto caldo, molto affettuoso, come ti posso dire, un pubbllico…”abbraccioso”, nel senso che quando sono qui mi viene voglia di abbracciarli tutti quanti.

D – La tua esibizione di stasera fa avuto molto successo, non ci resta che salutare tutti, anche quelli che non hanno potuto essere presenti e in particolare i lettori de “La Luna”

R – Certamente, un saluto a tutti quelli che non erano presenti e ai lettori de “La Luna” mando un abbraccio enorme. Ciao ciao.

Serena Schillaci

Ph: Efrem Zanchettin