Motori

Incentivi auto, svolta per le fasce più deboli

A grande richiesta, gli incentivi auto sono stati confermati anche per il 2024. Introdotti nel 2022 tramite Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che allora era Mario Draghi), si tratta di un sussidio concesso dalle istituzioni politiche nell’acquisto di vetture nuove e meno impattanti sull’ambiente. Data la scarsa diffusione delle elettriche, la normativa varata mira a sollecitarne l’acquisto, abbassando lo scoglio del prezzo. Per quanto riguarda la formula del nuovo anno, il meccanismo rimarrà grossomodo lo stesso. Benché il disegno finale verrà illustrato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ai sindacati il prossimo 1° febbraio, qualche anticipazione in merito è già trapelata. Sul testo in via di discussione, la sua entrata in vigore sarà soggetta alla firma della premier, Giorgia Meloni. La parte più interessante delle modifiche in corso riguarda la classe meno abbiente di conducenti, ovvero aventi un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. A loro verrà attribuito un bonus aggiuntivo del 25%.
Il meccanismo rimarrà pressoché lo stesso dei due anni passati, a cominciare dalla suddivisione dei veicoli in tre fasce. La prima va da una soglia minima di 61 a una massima di 135 grammi di anidride carbonica (CO2) nell’ambiente per km. L’importo accordato è di 3.000 euro senza rottamazione e di 5.000 euro con rottamazione. Il prezzo del nuovo veicolo non deve superare i 35.000 euro, Iva esclusa (42.700 Iva inclusa). Le vetture interessate sono di tipo ibrido e termico, se di piccole dimensioni (ad esempio, le city car).

La seconda categoria, che va da 21 a 60 g/km di CO2, dà diritto a incentivi auto 2024 di 2.000 euro senza rottamazione e 4.000 con rottamazione. Il tetto massimo del costo della macchina è, invece, di 45.000 euro, Iva esclusa (54.900 euro Iva inclusa).

Infine, la terza fascia, da 0 a 20 g/km di CO2, prevede esclusivamente un bonus di 2.000 euro con rottamazione, che diventeranno 1.500 in seguito alla normativa in procinto di essere introdotta.

Il mezzo da rottamare deve appartenere a una classe compresa tra Euro 0 ed Euro 4. È obbligatorio che il relativo proprietario corrisponda all’acquirente di quello nuovo o a un familiare convivente. Nella seconda ipotesi i due soggetti devono essere conviventi da almeno 12 mesi, da dimostrare tramite lo stato di famiglia. Per concludere, il richiedente dell’incentivo è obbligato a impegnarsi formalmente a mantenere la proprietà della macchina comprata per un periodo pari o superiore a 12 mesi. Dalla prenotazione del bonus all’immatricolazione possono passare al massimo 270 giorni.