in ogni canzone che ho scritto c’è un pezzo della mia vita

E’ indiscutibilmente uno dei cantautori più prolifici e amati del panorama musicale italiano, si tratta di Mogol, il cui nome è sinonimo di poesia e non solo per ciò che riguarda la discografia del compianto Lucio Battisti, ma anche per capolavori portati al successo da artisti del calibro di Mina, Adriano Celentano e Ornella Vanoni.
Grazie alla sua presenza, la XXIV edizione della rassegna canora Asti Musica si è aperta con successo, gli astigiani (e non solo) sono accorsi in Piazza Cattedrale per ascoltare i suoi gustosi aneddoti e alcune delle sue canzoni più suggestive, proposte per l’occasione dalla band “Custodie Cautelari” guidata da Ettore Diliberto: la band che nasce nel 1993 e che nel corso degli anni ha svolti numerosi concerti dal vivo, coinvolgendo grandi nomi della musica italiana come Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri, Irene Grandi, Neffa, Elio delle Storie tese, Cristiano De Andrè e Gianluca Grignani. La band produce uno spettacolo chiamato “Il nostro caro angelo” e realizzato in teatri e palasport con la partecipazione di Mogol.
L’evento era inserito all’interno di “Monferrato on stage – Il gusto della musica”, la rassegna musicale ed enogastronomica ideata per promuovere il territorio monferrino, iscritto alla lista del patrimonio mondiale Unesco dal 2014.
La serata si è aperta con l’intervento dell’assessore Loretta Bologna la quale è stata subito raggiunta sul palco dai sindaci dei quattordici paesi che, al di là degli interessi politici, hanno unito le forze per uno scopo comune, quello di far conoscere il nostro territorio al di là dei confini regionali.
A condurre gli eventi sul palco c’è il giornalista Beppe Rovera, il quale intesse una ricca e a tratti divertente conversazione con il noto “paroliere” (anche se Mogol si alza in piedi quando viene utilizzato questo termine, sostenendo che i parolieri sono coloro i quali si occupano di parole crociate mentre lui scrive canzoni quindi è un cantautore). La chiacchierata mette in evidenza la sua grande ironia e il sense of humor, si parla delle donne della sua vita, del sodalizio con Lucio Battisti, del CET (la scuola di musica d’eccellenza nel cuore dell’Umbria da lui fondata e diretta), di quando cadde da cavallo ventotto volte in un mese e di quella volta che fu invitato a tenere una conferenza presso l’Università di Harvard. Tante le canzoni proposte Live, da “Insieme a te sto bene” a “Pensieri e Parole” passando per “Si, viaggiare”. Su quest’ultima il pubblico si anima e i cori si fanno via via più intensi, fino a culminare in un’invasione del fronte palco per chiudere in bellezza con “la canzone del sole”.
Insomma, se chi ben comincia è a metà dell’opera, questa edizione di Asti Musica si preannuncia molto interessante.
Il nuovo appuntamento è per questa sera, giovedì 4 luglio alle h. 21.30 con la Band statunitense “America”.
Ingresso €46 – €40,5 – €29 Serena Schillaci