Il turismo astigiano guarda alle Langhe e saluta l’alessandrino

Asti dice stop alla fusione tra l’agenzia di promozione turismo locale e quella alessandrina. Il capoluogo monferrino ha infatti deciso di volgere il suo sguardo altrove, guardando più che altro in direzione della vicina Alba e di Langhe e Roero in generale. Una scelta che non ha proprio entusiasmato alessandrini e casalesi, visto che l’obiettivo sembrava praticamente raggiunto. Un’ipotesi, quella di fondere le Atl astigiana, albese e braidese, frutto dei recenti incontri tra il Sindaco Rasero e i partner langaroli e che ha trovato l’appoggio di buona parte degli enti locali. L’unico dubbio arriva dalla Camera di Commercio, che invece continua la fusione con il territorio alessandrino e che quindi teme che la scelta possa avere qualche contraccolpo con i vicini di Alessandria e Casale. Una scelta che sarebbe legata anche a quella di voler incrementare l’investimento comunale, attualmente basso, nell’Atl, cercando di raggiungere il traguardo dei 150.000 euro. Cifra che è la norma nelle Langhe (Alba ne investe circa 200.000, Bra 120.000). Una collaborazione destinata a portare i suoi frutti con alcuni interventi pratici immediati, tra i quali tentare l’inserimento della tassa di soggiorno in tutti i territorio della provincia, non solo quelli patrimonio Unesco.