Il Torino giocherà al Moccagatta, per la Dea Champions a San Siro

Questione di coppe europee e di campi di calcio. Sia il Torino sia l’Atalanta, una neoripescata in Europa League e una qualificata regolarmente in Champions, non potranno disputare le partite in casa. Per i granata si tratta di trovare solo un posto per la prima sfida, in casa, del 25 luglio, visto che il Grande Torino è omologato per l’Europa League ma è fuori uso per il concerto torinese della Pausini, in programma proprio in quelle date. Per la Dea invece si tratta di trovare un posto alternativo alla struttura di Bergamo, che nonostante i lavori stakanovistici di questo periodo non sarà utilizzabile per la Coppa dalle grandi orecchie

TORINO AL MOCCAGATTA
Per i granata è arrivata in questo giorni l’ufficialità. Non è stato facile trovare uno stadio adatto, visto che la maggior parte dei campi di Serie A approfitta della pausa estiva per fare i lavori necessari alla stagione successiva, visto che lo stadio del Novara non va bene perchè è in sintetico e visto che di andare all’Allianz Stadium neanche se ne parla. A rispondere all’appello, nella massima serie nazionale, solo l’Udinese, troppo lontana per organizzare una trasferta. Alla fine è stato preferito il ‘piccolo’ Moccagatta, la struttura che durante l’ anno ospita le partite dell’ Alessandria in Serie C. Un campo ridotto, visto che non solo è molto più piccolo dello stadio torinese, ma in più non è stata concessa la deroga per l’utilizzo della curva più grande, sprovvista di seggiolini con schienale della categoria 2, a differenza di tutto il resto dell’impianto. Saranno 4000 i posti a disposizione, davvero un numero esiguo per assistere alla sfida contro gli ungheresi del Debrecen o gli albanesi del Kukesi (dipende da chi passa tra le due squadre). Basti calcolare che l’ultima volta al preliminare di Europa League i biglietti staccati per la prima gara erano 23.000.

LA DEA SOTTO LA MADONNINA
Una nuova suggestione per l’Atalanta che ha già ottenuto l’approvazione del sindaco milanese Beppe Sala. Giocare la Champions a San Siro. A Bergamo non si può fare, l’alternativa sarebbe stata andare al Mapei di Reggio Emilia, poi è spuntata l’ipotesi Meazza. Uno stadio perfetto per celebrare un evento così importante nella storia della società nerazzurra, e molto più vicino a casa rispetto all’eventuale trasferta di Reggio Emilia. Inoltre la capienza della struttura permetterebbe di ospitare molti più spettatori, quanti ne merita una partita di questo calibro. Dopo l’ok delle amministrazioni manca solo il via libera di Inter e Milan. I nerazzurri hanno già accettato, sul versante rossonero manca l’ufficialità ma difficilmente ci saranno ostacoli.