Il programma dell’Asti Film Festival di giovedì

Giovedì seconda giornata di ASTI FILM FESTIVAL 2018
SALA PASTRONE
ore 10,00        7 MARZO  ’91 di Alessio Mattia e Alessia Conti     (ASTI DOC)
ore 16,00        Presentazione de IL MEREGHETTI – Dizionario del Cinema 2019 (incontro  con l’autore e altri protagonisti del cinema italiano)
ore 17,30        MY WAR IS NOT OVER di Bruno Bigoni                (ASTI DOC)
ore 19,00        NOMA di Andres Arce Maldonado                          (ASTI DOC)
Tutti gli eventi, accompagnati dagli autori, sono a ingresso gratuito
Noma – la trama: Ad Alessandra viene diagnosticato un tumore al seno. Alessandra per vivere fa l’avvocato. Alessandra è un’artista. Si dedica alla ricerca musicale nell’ambito dell’improvvisazione sperimentale. Tommaso, il suo compagno, è un produttore artistico, sound designer e musicista. Durante l’esame diagnostico della Risonanza Magnetica, Alessandra decide di trasformare i rumori assordanti della Risonanza in note musicali e comunica a Tommaso di voler tramutare questa drammatica esperienza in un progetto musicale. Il giorno prima del ricovero stampa la sua risonanza magnetica, e sopra disegna una freccia che evidenzia il suo tumore e scrive: “I’m Not Here”. Con questo volantino si presenta in ospedale, lo consegna a medici e infermieri, e comunica loro che ha intenzione di trasporre le sue paure in un progetto creativo. In ospedale Alessandra inizia a scrivere la sua storia: “NOMA”, che dal Greco vuol dire lacerazione e che è un pezzo del suo “”carcinoma”. Racconta il momento in cui le hanno diagnosticato il suo male. Il Dolore. Le sue reazioni emotive e fisiche. La decisione di trasformare questo dramma e combattere l’ossessione della malattia. L’operazione riesce ma Alessandra perde il suo seno sinistro. Tommaso è insieme a lei e la sostiene. Inizia così un lungo periodo di convalescenza che i due trascorrono in Calabria, nella casa di campagna dei nonni di Alessandra. La casa è su una collina da dove si vede il mare, e lì, è sepolta sua madre, che è morta a causa della stessa malattia. Alessandra continua a scrivere all’ombra di una quercia. Ha iniziato la sua dura terapia medica, ma nei momenti in cui ritrova un po’ di energia, utilizza la scrittura come un balsamo per la sua mente. Raccontare diventa un’urgenza intima, forte, benefica. Rientrati a Roma, Alessandra comincia un ciclo di fisioterapia post operatoria, per riattivare la mobilità del suo braccio e ristabilire il suo fisico. L’amica romana Lavinia, che vive a Lanzarote nelle Isole Canarie, telefona ad Alessandra per sincerarsi sul suo stato di salute. Lavinia propone ad Alessandra di trascorrere le vacanze di Natale a Lanzarote scambiando le loro case. Alessandra e Tommaso decidono di accettare l’invito, e partono. Con due zaini, un notebook, un microfono e un sintetizzatore, compongono e registrano due brani musicali, coinvolgendo alcuni componenti della Brass Band delle Isole Canarie. Da qui, Alessandra inizia la sua ripresa fisica e mentale. La temperatura mite e la vista del mare, aiutano la convalescenza. Rientrati a Roma Alessandra e Tommaso decidono di proseguire il loro viaggio musicale di forza e guarigione e partono per Torino. A Torino trovano una casa con una cantina dove viene montato uno piccolo studio di registrazione. Coinvolgono vari artisti e musicisti della scena musicale underground torinese ed italiana. Così registrano altri 8 brani musicali i cui testi delle canzoni raccontano questa dura esperienza, diventando un inno alla vita: un “Concept Album”, la colonna sonora originale del Film. Nel finale un concerto con tutti i musicisti che hanno partecipato con cuore e talento alla realizzazione di NOMA. NOMA è il desiderio che si concretizza: un libro, una colonna sonora, un film, un percorso umano e musicale di rinascita, un abbraccio corale tra sopravvissuti.