Il pedaggio? Si paga con lo smartphone
Il pagamento dei pedaggi si fa sempre più semplice e discreto: il sistema MobiQ, sviluppato da una società del gruppo Denso, elimina completamente l’hardware tradizionale, come il ricevitore sul vetro dell’auto. Grazie a questa innovazione, lo smartphone diventa il centro di un processo digitale che comunica direttamente con le barriere dei caselli, rendendo l’intera operazione fluida e priva di supporti fisici.
Oltre alla maggiore comodità per gli automobilisti, l’approccio mira a concentrare tutte le funzioni elettroniche in un unico dispositivo che tutti già possiedono.
Come funziona il pagamento tramite telefono
Uno dei principali ostacoli nei sistemi di pagamento digitale sulle autostrade è stato garantire un rilevamento preciso e affidabile. Basarsi solo sul GPS può creare problemi, come zone senza copertura, ritardi nel posizionamento o interferenze dovute a strutture metalliche vicine.
MobiQ supera queste difficoltà adottando una tecnologia basata sull’amplificazione crittografata dei segnali a radiofrequenza (RF). In questo modo, lo smartphone stabilisce una connessione diretta e sicura con le antenne del casello, scambiando dati crittografati e autorizzazioni di transito ancora prima di arrivare alla sbarra.Le informazioni vengono trasmesse attraverso piattaforme come Apple CarPlay o Android Auto, visualizzando sul display i costi aggiornati in tempo reale e la distanza residua dal punto di pagamento. Il guidatore non deve interagire manualmente con il telefono, mantenendo l’attenzione sulla guida: l’app gestisce autonomamente l’intero addebito.
Un sistema che elimina le complicazioni burocratiche
Passare a una soluzione completamente software risolve molti problemi pratici e gestionali per chi amministra le autostrade. Nei metodi tradizionali, se il segnale non viene rilevato, si ricorre a procedure complesse, come la scansione della targa e il recupero dei dati dal veicolo tramite archivi pubblici, per inviare bollette successive. Questo processo richiede tempo e risorse extra.
Con MobiQ, invece, la verifica e il pagamento avvengono istantaneamente al momento del passaggio. Non ci sono più immagini da archiviare per inseguire i mancati pagamenti, né la necessità di distribuire e sostituire dispositivi a batteria. Inoltre, l’abbandono dell’hardware porta benefici ambientali: riduce la produzione e lo smaltimento di grandi quantità di componenti in plastica e materiali litio.
Il ruolo nel futuro della connettività veicolare
Questa tecnologia si integra perfettamente nel protocollo V2X (Vehicle-to-Everything), dove l’auto non è più un’entità isolata, ma parte di una rete che collega veicoli, strade e sistemi di controllo del traffico. Attualmente, il sistema è in fase di sperimentazione negli Stati Uniti, ma il suo arrivo in altri paesi, inclusa l’Italia, dipenderà dalle normative locali sui pagamenti digitali senza supporti materiali.
Le possibilità offerte da MobiQ aprono la porta a tariffe variabili basate sul traffico in tempo reale, trasformando il pagamento in un elemento seamless della navigazione. La sicurezza dei dati bancari, protetta da protocolli radio avanzati, è la base per evolvere le autostrade verso un modello completamente digitale, senza più barriere fisiche

