Il Palio di Asti incorona Cattedrale e Baldichieri

Un palio ricco di spettacolo. Per la formula più snella, per le polemiche finali, per modalità e tempi di vittoria, per le storie che ha raccontato. A trionfare sono il rione Cattedrale con Dino Pes e, nel palio dei Comuni, Baldichieri, con un cavallo scosso che è riuscito comunque a tagliare il traguardo per primo. In mezzo la storia del ritiro del rappresentante di Borgo Torretta, che ha scelto di mettere al primo posto la salute del cavallo, non al massimo della forma per una botta presa nella batteria iniziale. L’ordine di arrivo della finale è: Cattedrale, Santa Caterina, Don bosco, San Lazzaro, Tanaro Trincere Torrazzo, Viatosto e San Pietro. Mente il palio dei comuni ha visto, dietro Baldichieri, Castell’Alfero, San Damiano, Montechiaro, Nizza Monferrato, Canelli, Moncalvo. Non particolarmente entusiasti i comuni, nonostante la formula della doppia gara abbia permesso di serrare i tempi e ridurli notevolmente rispetto alle passate edizioni. La polemica ha portato i più infervorati a scendere in pista – cosa non autorizzata – dopo la gara, il gruppo, che si è portato sotto il palco in cui c’era il sindaco Rasero, ha lamentato che con due corse differenti si era creato un palio di Serie A e uno di Serie B, snaturando quella che è una storia che dura ormai da 700 anni. Il primo ad essere soddisfatto, nonostante le polemiche, è stato il sindaco Rasero, che ha dichiarato: “ “Sono contentissimo e felicissimo della vittoria di Baldichieri e di quella della Cattedrale perché il primo si è aggiudicato il suo primo drappo dopo oltre 30 partecipazioni e il secondo perché la ritrova dopo 42 anni di attesa. Ho sempre sostenuto, in ogni tempo ed in ogni dove, che un popolo che vive tutto l’anno per raggiungere un sogno non può rimanere a digiuno così tanto tempo. Mi auguro che questa vittoria consenta loro di porre le basi per futuri successi e soprattutto che possa coinvolgere sempre più appassionati che nel corso del tempo si erano allontanati. Infine, emozionante e di rara bellezza vedere poco dopo le 18.30 in una giornata calda e soleggiata piazza San Secondo stracolma di persone che attendevano il posizionamento delle bandiere dei 2 vincitori da parte dei rispettivi rettori. Mai più palii che finiscano di notte, in autunno in mezzo al deserto e al nulla. Infine, la straordinarietà del palio di quest’anno ha dato importantissimi spunti di riflessione e certezze che saranno oggetto di confronto con i rettori nelle prossime settimane. Viva Asti, viva il Palio!”