Il Misantropo visto da Valter Malosti, in scena all’Alfieri il 4 febbraio

Continua la Stagione Teatrale del Teatro Alfieri di Asti, realizzata dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, con un attesissimo appuntamento di prosa: martedì 4 febbraio alle 21 va in scena “Molière / Il Misantropo”, uno spettacolo di Valter Malosti. Versione italiana e adattamento di Fabrizio Sinisi e Valter Malosti. In scena Valter Malosti, Anna Della Rosa, Sara Bertelà, Edoardo Ribatto, Roberta Lanave, Paolo Giangrasso, Matteo Baiardi e Marcello Spinetta. Una produzione TPE – Teatro Piemonte Europa/Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea/LuganoInScena, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Nel 1666 Molière debutta con il suo Misantropo: una commedia amara e filosofica, anomala e profetica, secondo molti il suo capolavoro. Il Misantropo è oggi un testo totalmente “al presente”, violento, potente, perturbante. Una commedia tragica, venata di una forma di umorismo instabile e pericolante, che porta in sé, appena al di sotto della superficie comica, le vive ferite e il prezzo altissimo costato al suo autore: in essa emergono le nevrosi, i tradimenti, i dolori di un personaggio capace di trasformare tutto il proprio disagio e la propria rabbia in una formidabile macchina filosofica, esistenziale e politica, che interroga e distrugge qualunque cosa incontri nel suo percorso. Ma questo capolavoro è allo stesso tempo anche il dramma di un essere inadeguato alla realtà, l’allucinata tragedia di un uomo ridicolo, che si scontra con un femminile complesso e modernissimo, rappresentato come un prisma dalle tre figure di donna presenti nel testo, una sorta di misteriosa trinità.
Valter Malosti, dopo il grande successo della sua rilettura de La scuola delle mogli, torna ad affrontare Molière, e lo fa proponendo al pubblico un Misantropo del tutto inedito. L’Alceste di Malosti è un filosofo, un nero buffone, un folle estremista del pensiero, che assume in sé anche le risonanze più intime e strazianti del dramma molieriano, senza rinunciare alla sottile linea comica, al fuoco farsesco che innerva il protagonista. Accanto a lui, nella parte di un’inedita Célimène, Anna Della Rosa, una fra le attrici più talentuose della sua generazione, ammirata anche al cinema nel film premio Oscar La grande bellezza di Paolo Sorrentino, insieme a un cast di altissimo livello: Sara Bertelà, Edoardo Ribatto, Roberta Lanave, Paolo Giangrasso, tra gli altri. Poiché Il Misantropo è anche testo di grande coralità, che si riscrive in scena con gli attori e che dunque richiede attori di grande finezza, anche per far risaltare i chiaroscuri della scrittura molieriana.
Costumi Grazia Materia, scene Gregorio Zurla, luci Francesco Dell’Elba, cura del movimento Alessio Maria Romano, assistente alla regia Elena Serra, canzone di Bruno De Franceschi, al contrabbasso Furio Di Castri. Biglietti 21 euro (16 euro loggione), per informazioni e prenotazioni 0141.399057 / 399040, biglietteria Teatro Alfieri aperta dal martedì al venerdì dalle 10,30 alle 16,30. Prima dello spettacolo la Nims – Gruppo Lavazza, che ha avviato una collaborazione biennale con il Teatro Alfieri, offrirà il suo caffé agli spettatori nel foyer.