Il grave problema della violenza sulle donne al centro della giornata mondiale delle Bambine e delle Ragazze

La Città di Asti, nell’ottobre 2019 ha aderito alla Campagna Indifesa realizzata da Terre des Hommes, organizzazione da quasi sessant’anni impegnata nella protezione dell’infanzia, membro della coalizione internazionale Girls Not Brides (Bambine, Non Spose) e dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), organizzazione leader in Italia nella promozione e protezione dei diritti delle bambine e delle ragazze. L’11 ottobre di ogni anno è la data individuata per Celebrare la Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze con l’obiettivo di stimolare la diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza e della discriminazione di genere. Anche quest’anno, in occasione di questa ricorrenza, l’Assessore alle Pari Opportunità Elisa Pietragalla vuole tenere acceso un faro su alcuni temi, purtroppo sempre più attuali, anche a causa di questo difficile periodo legato al Covid che stiamo vivendo.
In questo mese di ottobre Terres des Hommes ha pubblicato un nuovo report, il Dossier Indifesa 2020, scaricabile al seguente link https://terredeshommes.it/indifesa/pdf/Dossier_indifesa_2020.pdf che consegna anche quest’anno uno spaccato importante su temi cruciali che riguardano il futuro delle nostre comunità, con uno sguardo molto attento e puntuale a quanto accade nel nostro Paese. Dati spesso preoccupanti, dietro i quali ci sono volti e storie di bambine che chiedono a tutti un rinnovato impegno e confermano che, oggi ancor più di ieri, è il tempo di scelte coraggiose perché ciascuna abbia la possibilità vera di crescere e costruire un futuro all’altezza dei suoi sogni. Il Report di Terre des Hommes segnala un dato nazionale interessante: in Italia, mentre nelle primissime settimane di lockdown le chiamate al numero antiviolenza 1522 si sono ridotte del 55%, nel periodo dal 6 aprile al 3 maggio il numero di richieste arrivato alle organizzazioni della rete D.i.Re. è cresciuto del 79,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il 33% sono donne e ragazze che hanno chiesto aiuto per la prima volta, nonostante le difficoltà di trovare un momento in cui farlo, lontano dall’udito del loro aguzzino. Anche l’aumento dell’utilizzo del web da parte di bambini e ragazzi, costretti dalla pandemia a trascorrere molte ore in casa e spesso collegati a computer e cellulari, ha provocato un conseguente aumento della loro esposizione ai rischi del web.
L’Assessore Pietragalla vuole ricordare l’importanza dell’App Youpol, app creata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, che in pieno lockdown, ha esteso l’utilizzo anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. L’app consente di trasmettere in tempo reale messaggi e immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. È inoltre possibile chiamare direttamente dall’app il Numero Unico d’Emergenza (112) e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della questura. La App è gratuita ed è disponibile per dispositivi Ios e Android.