Il gioco degli dei al premio Asti d’appello

“Il gioco degli dèi” di Paolo Mauresig (Einaudi) è il primo libro selezionato per la dodicesima edizione del Premio Asti d’Appello.

Giunto in finale al Premio Comisso, il volume viene così presentato dalla casa editrice: ” Chi è Malik Mir Sultan Khan? L’uomo misterioso di cui parla tutta New York, lo scacchista col turbante che ha battuto Capablanca, rimane un enigma per chiunque lo incontri. Si sa che è nato nella foresta del Punjab, dove ha imparato l’antica arte del chaturanga, si sa che una tigre lo insegue da sempre e che Mrs Abbott gli ha lasciato in eredità la sua Rolls-Royce. In bilico fra Oriente e Occidente, talento e strategia, karma e destino, la storia vera e immaginaria dell’umile servo che per un istante divenne re. Il chaturanga è l’antenato indiano degli scacchi. Si dice che quando gli uomini sono concentrati su quelle pedine dalle strane forme animali dimentichino tutto, come se dalle loro mosse potesse dipendere la distruzione o la salvezza dell’intero universo. Apprenderne l’arte è un percorso impervio, ma non per Malik Mir Sultan Khan. Gli dèi, o il caso, gli hanno donato un talento naturale che lo porterà in breve tempo a diventare il piú imbattibile scacchista degli anni Trenta. Ma un dono divino può essere duro da sopportare, soprattutto per chi sa di essere destinato ad attraversare l’esistenza soltanto da spettatore. Nei suoi sogni di bambino è apparsa una tigre, che poi si è fatta reale portandogli via entrambi i genitori. Ma sarà quella stessa tigre a permettergli di entrare alla corte del maharaja che – notando la sua abilità nel gioco – lo condurrà in Europa a gareggiare nei piú importanti tornei di scacchi. Cosí il giovane servo, da molti considerato un idiot savant, arriverà ad affermarsi fino a battere l’ex campione del mondo Capablanca, intrecciando la propria storia con quella di un’Europa lacerata, ormai sull’orlo della Seconda guerra mondiale. Paolo Maurensig torna a muovere i suoi personaggi nell’universo affascinante e ricco di storie degli scacchi, regalandoci il ritratto sorprendente di un personaggio che ribalta continuamente l’immagine del campione, e i nostri pregiudizi occidentali”.

Per i soci dell’Associazione Premio Asti d’Appello il volume è già disponibile alla Biblioteca Astense. Per chi volesse associarsi, la quota di iscrizione è sempre di 100 euro e dà diritto a ricevere i libri in gara e a due posti per la cerimonia finale di novembre al Teatro Alfieri. Maggiori dettagli su www.premioastidappello.org