I POETI NON MUOIONO MAI – Omaggio a Cesare Roccati a 10 anni dalla morte

Sabato 6 ottobre, alle 18, alla presenza del sindaco di Chieri, Claudio Martano, all’Imbiancheria del Vajro, al 12 di via Imbiancheria,  si inaugura la prima mostra congiunta delle opere di Cesare e Luigi “Vigin” Roccati, un padre e un figlio legati dal talento e dalla passione per l’arte, che in vita hanno tracciato una storia che da personale è divenuta collettiva.
Il decennale della scomparsa di Cesare Roccati, nel 2008, e dei cinquant’anni dalla morte di Luigi Roccati, nel 1967, offrono l’occasione per ricordare e ripercorrere la vita e l’opera di queste due figure le cui radici sono legate a Chieri e Torino.
La mostra, curata da Olga Gambari e promossa dall’Associazione Cesare e Luigi “Vigin” Roccati, presenta in un suggestivo percorso narrativo il dialogo tra temi, poetiche e atmosfere attraverso oltre sessanta opere di pittura e scultura dei due protagonisti; arricchiscono il racconto opere inedite di collezionisti privati, insieme a documenti storici e fotografie
L’esposizione sarà aperta al pubblico, a ingresso gratuito, da domenica 7 ottobre a domenica 11 novembre, dal venerdì alla domenica (dalle 16 alle 19) con aperture particolari dedicate alle scuole e a gruppi di visitatori.

‘I poeti non muoiono mai’ è anche il titolo di un più vasto progetto tra il 2018 e il 2019, promosso dall’Associazione Cesare e Vigin Roccati con il sostegno di istituzioni ed esponenti della società. Un lungo percorso a tappe avviato con la pubblicazione del memoir inedito di Cesare Roccati, “L’uomo che coltivava conchiglie” (editore ADD).

Lunedì 22 ottobre, alle 21, si terrà a Palazzo Ceriana Mayneri, sede del Circolo della Stampa di Torino, in corso Stati Uniti 27, la presentazione del libro di Cesare Roccati, “L’uomo che coltivava conchiglie”, con un dibattito promosso dall’Ordine dei Giornalisti, dall’Associazione Stampa Subalpina e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana sull’evoluzione del giornalismo e delle sue istituzioni, al quale parteciperanno Alessandra Comazzi, Raffaele Lorusso, Alberto Sinigaglia, Stefano Tallia, Marco Zatterin e Luciano Borghesan. L’evento è valevole per la formazione professionale e la partecipazione assegna 3 crediti. Accompagna l’evento una esposizione delle opere di Cesare Roccati nella sala a lui dedicata.

Venerdì 26 ottobre, alle 17,30, è in programma l’intitolazione della Sala Studio Roccati nella Biblioteca Civica di Chieri, alla presenza del sindaco, autorità, amici e colleghi.

Domenica 4 novembre, nell’ambito del “Sunday Photo”, si svolge la seconda edizione del Premio Cesare Roccati assegnato dalla redazione de La Stampa.

Il programma proseguirà a marzo 2019, nelle sale della Pinacoteca della Accademia Albertina di Torino, con un omaggio a Luigi Roccati, noto come “Vigin”, pittore, archeologo, poeta.
Avviata anche l’attività per la realizzazione dell’Archivio Roccati con l’obiettivo scientifico, filologico e storico di identificazione e censimento  delle opere, parallelamente agli inizi dei lavori per la creazione del Catalogo Ragionato su Luigi Roccati.

Luigi Roccati (1906 – 1967), noto come “Vigin”, pittore, archeologo, poeta, “ristoratore” di quel Caffè della Stazione crocevia di personalità e storie nella Chieri anni ’40 e ’50, dove divenne amico di giornalisti, intellettuali, imprenditori e artisti. Giorgio Bocca scrisse di lui ne “Il Provinciale”, Lidio Ajmone e padre Angelico Pistarino furono i suoi primi mentori nella pittura. La sua carriera fu un crescendo brillante interrotto da una morte prematura, che lo portò ad esporre in Italia e all’estero, nelle gallerie torinese de La Bussola e l’Approdo, al Traghetto di Venezia, alla Quadriennale.

Cesare Roccati (1942 – 2008), protagonista di un giornalismo d’inchiesta, fondatore di Cronache Chieresi prima, e nella redazione de La Gazzetta del Popolo poi, a partire dal ’68 dove pochi anni dopo guiderà l’esperienza unica dell’autogestione. Quindi a La Stampa come caporedattore del settore economia,  presidente dell’Associazione Stampa Subalpina e poi presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Valle d’Aosta. Nell’ultimo decennio della sua vita si era infine dedicato tenacemente a creare con legno e materiali poveri uno straordinario racconto contemporaneo fatto di grandi sculture colorate e intriso dei temi che ne hanno accompagnato la vita.

Per info e materiali:
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