Formula 1 – Ora Hamilton difende Vettel

L’ennesimo errore di Vettel gli ha in pratica regalato il quinto Mondiale, ma Lewis Hamilton difende a spada tratta il collega della Ferrari. «Penso che i media debbano mostrare un po’ più di rispetto per Sebastian – l’Instagram Stories dell’inglese -. Non potete immaginare quanto sia difficile fare quello che facciamo al nostro livello. Siamo umani e per questo a volte commettiamo errori ma quello che conta è come li affrontiamo e passiamo oltre».
Con il campionato ormai in tasca, Hamilton ha voluto rendere merito al pilota della Ferrari che, nonostante gli errori commessi in una stagione che sarebbe potuta andare diversamente, ha reso la vita complicata al britannico per gran parte del 2018, crollando solo nelle ultime gare. Vettel è finito nel mirino della critica per i tanti errori che hanno vanificato il recupero della Ferrari nei confronti della Mercedes. Il primo del 2018 arriva a Baku quando, alla ripartenza dalla safety car, tenta l‘attacco su Bottas alla prima curva, finendo lungo e rientrando in pista in quarta posizione. Il secondo errore in Francia, con il tamponamento a Bottas in partenza e la penalità di 5 secondi che lo costrinse a una rimonta furiosa conclusa al quinto posto. Il terzo in Austria con il bloccaggio a Sainz in qualifica che costò tre posizioni in griglia, mentre in Germania si tocca il fondo. In testa a pochi giri dalla fine, quando comincia a piovere, Vettel esce di pista e si insabbia. A Monza viene vanificata la pole e la gara con un contatto con Hamilton dopo poche curve. Infine in Giappone il contatto con Verstappen che ha compromesso gara e di fatto regalato il Mondiale ad Hamilton.
Che ancora una volta ha vinto, anche se sulla pista di Suzuka ha fatto tutto Sebastian Vettel, in una sorta di “best of” stagionale di virtù, errori e sfortuna che, di fatto, ha consegnato il titolo nelle mani del pilota Mercedes che ad Austin avrà il suo primo match point iridato: a quattro gare dal termine il britannico ha ora 67 punti di vantaggio e nel Gp degli Usa il 21 ottobre avrà la possibilità di chiudere il discorso. Altri numeri chiariscono lo strapotere di Lewis, alla 71ª vittoria in carriera, a -20 dal record di Michael Schumacher e al nono successo stagionale (-2 dalle 11 vittorie nel 2014).