Formula 1 – Hamilton raggiunge Fangio

In Messico, al termine del Gran Premio più sofferto della stagione, Lewis Hamilton si è laureato per la quinta volta campione del mondo della F1, raggiungendo un’icona della velocità come Manuel Fangio. Al pilota Mercedes è bastato il quarto posto per confermarsi il migliore. Nemmeno nel 2017 era riuscito a salire sul podio, ma anche allora il titolo era arrivato sulla pista centramericana.
Ha vinto meritatamente la Red Bull di Max Verstappen (bis dello scorso anno), seguito sul podio dalle Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che questa volta hanno indovinato a pieno la strategia dei pit stop. Dopo aver tagliato il traguardo che valeva il mondiale con due gare di anticipo, Hamilton ha dato spettacolo per il pubblico con le evoluzioni della sua monoposto.
Il quarto titolo mondiale vinto nelle ultime cinque stagioni, il quinto della carriera, consacra definitivamente Lewis Hamilton nell’Olimpo dei grandi della Formula 1, il ristretto club di quelli che hanno fatto la storia di questo sport: da Manuel Fangio (anche lui a quota cinque) ad Ayrton Senna e Michael Prost, fino a Michael Schumacher, non più così lontano con le sue sette corone iridate.
“Sono qui dal 2013, eguagliare quello che ha fatto Fangio con la Mercedes è una sensazione incredibile. E’ una sensazione molto strana quella che provo ora”. Sono queste le prime parole di Lewis Hamilton dopo aver vinto per la quinta volta in carriera il titolo mondiale di Formula 1. “Voglio ringraziare il mio team, non ho vinto il Mondiale qui ma grazie al loro duro lavoro in tantissime gare – ha aggiunto dopo il britannico dopo il quarto posto nel Gran Premio del Messico – Ringrazio chi ha lavorato in fabbrica e tutti i nostri partner”. Sulla corsa odierna Lewis ha ammesso che “è stata una gara orribile, ero partito benissimo, stavo recuperando posizioni poi non so cosa sia successo, ho faticato tantissimo – ha concluso – Ho cercato di tenere duro e di portare la macchina al traguardo”.
E a Vettel non resta che complimentarsi con l’avversario. “E’ una vittoria meritatissima per lui – ha detto a fine gara – congratulazioni, ha fatto un lavoro superbo per tutto l’anno. Dobbiamo accettare il verdetto della pista”. “Mi sarebbe piaciuto lottare ancora ma non è stato possibile – ha aggiunto il pilota della Ferrari, secondo dietro Verstappen – Non è stata una giornata semplice oggi”.