Formula 1 / Hamilton, mani sul Mondiale

Singapore lancia Hamilton e rimbalza la Ferrari, svolta con ogni probabilità decisiva per il destino del Mondiale 2018. Di seguito, dunque, le pagelle del Gran Premio andato in scena in notturna domenica notte.
Hamilton, voto 9 – Non si scompone, non si spettina quasi, passeggia in scioltezza verso una vittoria che è sempre più una passerella verso il mondiale. Ha giusto un brivido – Verstappen che gli punta le corna nel traffico – ma se lo scrolla di dosso in un attimo. E’ la prosecuzione di un’opera d’arte griffata il sabato: nelle qualifiche un giro in trance, la domenica la chiusura del cerchio. Fenomeno.
Verstappen, voto 7 – Non da lui subire quel sorpasso pronti via. E non si accapiglia neanche un po’ con Vettel, strano. Bravo poi nello spingere, bravi i suoi nella strategia perfetta. Poi non molla, non ne è capace, spera in un’imperfezione ma quello che ha davanti imperfezioni non ne fa. Qualche noi al cambio, la velocità di punta che non c’è: ci mette del suo.
Vettel, voto 6 – Di incoraggiamento. Perchè era partito da 9, con un sorpasso da bullarsi al bar. Intelligente nel non buttarsi dentro prima, spietato nel farlo poi. Sembrava tutto bene. Sembrava. Dopo lo scellerato pit si ritrova protagonista indiscusso di un incubo, cittadino e notturno. Ultrasoft da non stracciare, terrore di dover fare addirittura la terza sosta, tempi pessimi. Passo inesistente. Hamilton che vola via in tutti i sensi. Problemi ai freni? Sarà. La sua faccia alla fine riassume il tutto.
Raikkonen, voto 5 – Quinto parte e quinto arriva. Nel finale ci prova, ma non riesce ad avvicinarsi a Bottas. “Perdo aderenza quando mi avvicino” dirà. Succede a tutti, diciamo noi.
Alonso, voto 8 – Il grande “vecchio”. Vuole dimostrare di lasciare al top. Di essere lui a decidere che è finita e non il contrario. Tanti saluti F1, nonostante il talento di portare una macchina di secondo livello a firmare giri veloci e chiudere non lontanto dai vip.
Ferrari voto 4 – Sbagliare strategia non è mai una gran cosa. Farlo quando devi provare a raddrizzare un momento di grande debolezza, può essere fatale. Aggiungi l’arroganza di presentarsi a Singapore con un solo treno di gomme gialle.