Festival Passepartout 2020, un secolo di divieti storici dal Proibizionismo al Covid

Bice Biagi

Gli Anni Venti del Novecento e del Duemila a confronto al Festival Passepartout di Asti. Dal 3 all’11 ottobre è in programma 1920-2020: PROIBITO, diciassettesima edizione del festival letterario. Il tema di quest’anno è il proibito e tutte le limitazioni alla libertà che hanno caratterizzato il decennio seguito alla Grande Guerra. Nonostante il benessere diffuso, il 2020 presenta delle situazioni per certi versi analoghe a quelle del secolo scorso di cui parleranno giornalisti, economisti e scrittori.
In questa edizione viene preso in esame un decennio impresso nell’immaginario collettivo: gli Anni Venti, gli “anni ruggenti” del proibizionismo, del divismo, delle grandi illusioni dopo la Grande Guerra, naufragate con l’epidemia della Spagnola e il grande male delle dittature. Dal proibizionismo americano arriveremo a oggi, alla proibizione delle droghe, piaga sociale, ma anche al Coronavirus che ci ha proibito di uscire di casa e ancora ci proibisce abbracci e strette di mano.
Il direttore scientifico del festival, Alberto Sinigaglia, descrive l’appuntamento e il suo scopo. “Partiremo dai gangster in camicia bianca del proibizionismo americano e dalle libertà violate in Europa per poi passare alle camicie nere del fascismo e del nazismo. Sfilerà una galleria di fatti e di persone che aiuterà a ripassare la nostra storia, ragionare sui passi avanti degli uomini”. Tutti gli incontri si terranno presso il Palco 19 (via Ospedale 19, a pochi passi dalla centralissima Piazza Alfieri). In conformità alle attuali disposizioni sanitarie, i posti disponibili sono limitati e si potrà avere accesso esclusivamente previa prenotazione. Un’importante anteprima del festival si terrà il 30 settembre e l’1 ottobre alle 21 allo Spazio Kor di Piazza San Giuseppe con Giovanna – Una vita della figlia di Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne, spettacolo in prima nazionale della regista e drammaturga parigina Claire-Sophie Beau con protagonista Valeria Dafarra, produzione Les Autres et Cie.Il festival si aprirà sabato 3 ottobre alle 18 con un intervento del giornalista e conduttore tv Gad Lerner, seguito alle 21 dall’incontro Modigliani e i crimini dell’arte con il pittore Ugo Nespolo, la giornalista Dania Mondini e il criminologo Claudio Loiodice, questi ultimi autori del libro L’ affare Modigliani. Trame, crimini, misteri all’ombra del pittore italiano più amato e pagato di sempre (Chiarelettere editore).
Domenica 4 ottobre alle 11 i giornalisti Bice Biagi e Loris Mazzetti affronteranno il tema Enzo Biagi: indagini sul Novecento, mentre alle 18 Enrico Vanzina, regista e produttore cinematografico, parlerà di Rodolfo Valentino: la nascita del divismo, seguito alle 21 dalla filosofa Franca D’Agostini e Un secolo di fake news.
Lunedì 5 ottobre alle ore 18 Paolo Bertinetti, professore di Letteratura inglese, presiederà l’incontro sulla figura di Ezra Pound: l’innocente, seguito alle 21 dalla giornalista Marta Ottaviani e il diplomatico Giampaolo Scarante che affronteranno la tematica La Turchia da Ataturk a Erdogan. Martedì 6 ottobre alle 18 lo storico e saggista Giordano Bruno Guerri parlerà di D’Annunzio: rivoluzione culturale a Fiume, mentre alle 21 Marta Cartabia, presidente della Corte Costituzionale, prima donna nella storia della Repubblica a ricoprire questa carica, ci svelerà I segreti della Costituzione.Mercoledì 7 ottobre alle 18 lo storico Angelo D’Orsi parlerà di Gramsci: l’eterno ritorno, seguito alle 21 da Eugenia Tognotti, Professore di Storia delle Medicine, protagonista dell’incontro Spagnola-Covid 19: la grande lezione.
Giovedì 8 ottobre alle 18 è in programma un intervento del sociologo e saggista Ilvo Diamanti, e alle 21 Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Ambiente Italia, azienda che produce energia pulita da fonti rinnovabili, affronterà il tema Proibito inquinare.
Venerdì 9 ottobre alle 18 il critico letterario Renato Barilli con Gertrude Stein: l’irripetibile ci porterà nel mondo della grande poetessa e scrittrice americana, mentre alle 21 l’economista ed editorialista Carlo Cottarelli sarà protagonista dell’incontro Proibito raccontare bufale.
Sabato 10 ottobre alle 11 Guido Tiberga, giornalista vincitore dell’ultimo premio Carlo Casalegno, e lo scrittore Carlo Greppi ci mostreranno Il Novecento secondo Corto Maltese, seguiti alle 18 dal filosofo ed epistemologo Fabio Merlini con Innovazione: sedotti e abbandonati e alle 21 dallo psicologo Pier Maria Furlan con L’atelier di Freud.
Domenica 11 ottobre giornata conclusiva: alle 11 Roberto Riccardi, Generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri e scrittore, affronterà il tema L’arte di salvare l’arte; alle 18 il sindacalista Sergio Cofferati terrà l’incontro Che fine ha fatto il sindacato; alle 21 chiusura con lo storico Ernesto Galli della Loggia e 1920-2020: il tempo delle fini. Introdurrà gli incontri Roberta Bellesini Faletti, presidente della Biblioteca Astense. Passepartout è sostenuto da: Città di Asti, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e Reale Mutua Assicurazioni. www.passepartoutfestival.it