Fca ritira la proposta di fusione, accordo con Renault al capolinea

Si fa. Non si fa più. Sembra saltato definitivamente l’accordo tra Fiat Crysler e Renault, con il gruppo italo-americano deciso a fare un passo indietro, preoccupato dalle lungaggini e dalle tempistiche della politica francese. A cercare di tenere ancora aperta la porticina è invece il governo di Macron, che spera di trovare ancora spazio per un accordo, il quale porterebbe i due marchi tra i primi tre/quattro al mondo. Una prospettiva economica che ancora alletta il gruppo Fca, intento a guardarsi attorno nel tentativo di scegliere un possibile nuovo partner.
Ma cosa è successo per passare da un accordo quasi fatto ad un no secco? La Fca ha deciso di ritirare la proposta di raggruppamento e ha poi diffuso un comunicato stampa che precisa ‘Il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler riunitosi questa sera sotto la presidenza di John Elkann ha deciso di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renault. FCA continua ad essere fermamente convinta della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti. E’ tuttavia divenuto chiaro che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo. FCA esprime la propria sincera gratitudine a Groupe Renault, in particolare al suo Presidente, al suo Amministratore Delegato ed agli Alliance Partners, Nissan Motor Company e Mitsubishi Motors Corporation, per il loro costruttivo impegno in merito a tutti gli aspetti della proposta di FCA. FCA continuerà a perseguire i propri obiettivi implementando la propria strategia indipendente’. Questa presa di posizione arriva in seguito ad un altro comunicato, questa volta proveniente dal versante francese, in cui si affermava che il Cda di Renault non aveva votato l’assenso in attesa di alcune verifiche preventive, anche per attendere il parere di Nissan, partner della casa francese: ‘Il consiglio di amministrazione di Renault si è riunito per continuare ad analizzare con interesse la proposta della Fca che riguarda una potenziale fusione al 50%. Il cda non ha potuto prendere una decisione per il desiderio dei rappresentanti dello stato francese di rimandare il voto ad un consiglio successivo”.
La casa nipponica voleva precise garanzie sul rispetto dell’accordo franco-giapponese prima di dare il via libera, si trattava dell’ultimo tassello dopo che Fca aveva dimostrato di poter soddisfare tutte le altre garanzie richieste.
Dopo il no della scorsa settimana sembra che ci sia stato un incontro tra i due presidenti delle due case automobilistiche, Elkann e Senard, ma ancora non è chiaro se la scintilla ridarà vita alle contrattazioni o se invece si tratta di un binario morto.