Esposta in biblioteca Astense l’opera di Gianfranco Monaca
Il Presepio e la Croce sono l’uno la premessa dell’altra, misteri gioiosi e dolorosi dello stesso rosario.
Il Solstizio d’Inverno (Saturnalia e festa della libertà) e l’Equinozio di Primavera (simbolo di rinascita, fertilità, con l’immagine dell’uovo dominante sulla scena della Maternità in Piero della Francesca).
Pensando alle macerie delle città ridotte in polvere dall’Erode di turno, l’ingobbio bianco vuol trasformare il Crocifisso in una TAU, il simbolo francescano della mitezza. La parola greca ἰχθύς, ichthýs, è un acronimo usato dai primi cristiani per indicare Gesù Cristo. (Iesous Christos Theou Yuios Soter = Gesù Cristo Figlio di Dio è il Salvatore) significa “PESCE”. Per questo motivo il simbolo del pesce era molto comune nelle catacombe.
L’autore
Gianfranco Monaca. Classe 1934, ha alle spalle un lungo lavoro come animatore culturale per la valorizzazione del patrimonio locale in qualità di direttore del Centro di documentazione didattica dei Musei civici del Comune di Asti. È anche autore di numerosi libri, sotto forma di saggi e di narrazione illustrata, sulla storia di Asti e del suo patrimonio culturale.
La tecnica
Pensai a un bassorilievo a formelle per rendere possibile la cottura in forno elettrico. Il forno lo trovai vicino casa, da EOARTE, persone gentili e professionalmente preparate, in Casa Bausano, che mi procurò anche l’argilla. Avevo fatto un lavoro analogo anni fa, un presepio, per il mio amico Roberto. Fu la tecnica che mi suggerì l’idea che il Presepio e la Croce sono l’uno la premessa dell’altra, misteri gioiosi e dolorosi dello stesso rosario. Il Solstizio d’Inverno (Saturnalia e festa della libertà) e l’Equinozio di Primavera (simbolo di rinascita, fertilità, con l’immagine dell’uovo dominante sulla scena della Maternità in Piero della Francesca) mi dissero che ci vuole una Croce gioiosa come un abbraccio natalizio, anche se piantata nella Memoria della Ultima Cena. Il Servo dell’Altissimo, non il Trionfatore, non il Vittorioso, ma l’umile silenzioso fedele asinello della Passione e della Domenica delle Palme.

