Doc Terre Alfieri: il programma delle celebrazioni dei primi 10 anni

E’ stato presentato ufficialmente, alla Coldiretti di Asti, il programma per le celebrazioni dei primi 10 anni della Doc Terre Alfieri. Si terranno lunedì 27 maggio a San Damiano d’Asti, presso il foro Boario con inaugurazione alle ore 16.

Era il 23 Aprile 2009, quando si tenne, alla Camera di Commercio di Asti, la pubblica audizione per l’istituzione della Doc Terre Alfieri; seguì la pubblicazione del decreto datato 4 settembre sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 22 settembre 2009. Fu così possibile utilizzare la nuova Doc già dalla vendemmia 2009.

Tutto iniziò con il progetto “pensa locale agisci globale” – ha spiegato il portavoce dei vignaioli del Terre Alfieri, Beppe Guido Pescaja, nella conferenza stampa di questa mattina – per una “via alternativa ad una nuova economia sostenibile nel lungo periodo”. Dall’ottenimento della denominazione di origine Terre Alfieri, fortemente voluta e sostenuta da Coldiretti Asti, si rinsaldò il legame fra undici comuni di Monferrato e Roero e si rilanciarono anche tutte le altre eccellenze del territorio.

“Seppure di recente istituzione – ha evidenziato il presidente del Consorzio Barbera e Vini d’Asti e del Monferrato, Filippo Mobrici – la Doc Terre Alfieri ha fin da subito manifestato grandi potenzialità di sviluppo, riposizionando al centro di questo territorio due tipologie di vino, il bianco Arneis e il rosso Nebbiolo, che da sempre erano presenti e che evidentemente meritavano una loro  specifica denominazione”.

Oggi sono 47 i produttori di uve, di questi 36 vinificano e la produzione è in decisa crescita. Nell’annata 2015 sono state prodotte 174.629 bottiglie, passate a 194.579 nell’annata 2016 e salite a 237.139 nel 2017 con un incremento del 22%.

Il progetto “incomincia a dare i suoi frutti – ha sottolineato Pescaja – grazie a una agricoltura mista su un territorio a vocazioni complesse”. Oggi è un territorio che fa della diversità una grande opportunità. “Con l’obiettivo della complementarietà – aggiunge Pescaja – è forse l’unico modo per crescere senza creare uno sfruttamento incondizionato del fattore terra, mantenendo le campagne popolate e presidiando le conoscenze”.

“La Doc Terre Alfieri è il primo prodotto del paniere – ha rilevato il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio –  ci sono poi i pregiati salumi e la carne bovina di “fassone” che ha recentemente ottenuto l’Igp “Vitellone Piemontese della Coscia” che vede a stretto contatto gli allevamenti e le macellerie locali. Completano l’offerta gli ottimi ortaggi, le conserve e le marmellate, i mieli, il pane e le paste. E’ un territorio con una lunga tradizione enogastronomica, arricchita dal tartufo, da specialità anche di nicchia come ad esempio il cappone, e dalla prepotente riscoperta di prodotti a base nocciola che su queste colline hanno proprietà veramente particolari”.

Il segretario della zona Coldiretti di San Damiano, Carlo Torchio, ha illustrato nel dettaglio il programma della celebrazioni del 27 maggio al Foro Boario di San Damiano, dopo il taglio del nastro, dalle ore 16 si apriranno i banchi d’assaggio e si terrà una conferenza dal titolo: “Terroir, gastronomia ed incoming. Come il turismo consapevole trasformerà il nostro futuro.” Interverrà Andrea Biagini, forte di una ventennale esperienza come direttore commerciale nella guida rossa Michelin. Seguirà un dibattito, moderato dal giornalista de “La Stampa”, Roberto Fiore, con l’autorevole intervento di Antonio Rinaudo, magistrato già pubblico ministero di Torino, con alle spalle una forte esperienza alla lotta alla criminalità e alla mafie. Una lunga lista di ospiti d’onore arricchirà il pomeriggio, dai grandi sommelier a famosi chef dei ristoranti stellati piemontesi. Un intervento speciale sarà dedicato a Carla Firato che con Beppe di Cioccaro ha dato vita al mitico Sant’Uffizio uno dei primi relais del Piemonte.

Con Beppe Guido Pescaja, alla conferenza stampa era presente una rappresentanza di produttori  del territorio Terre Alfieri: Oriana Torchio dell’azienda vitivinicola Torchio Piero di San Damiano, Sabrina Carlevero dell’azienda apistica “Ponte Ballerine” di San Damiano, Marco Granzino dell’azienda agricola agrituristica “Il Bricco Gallo” di Tigliole, Mauro Casetta dell’agrisalumeria “Luiset” di Ferrere, Antonello Novara della cantina F.lli Novara di Cisterna, Marco Sacco della “Salumeria del nostro sacco” di Cisterna, Davide Mo dell’azienda vitivinicola Mo di Cisterna, Gabriele Cotto dell’azienda agrituristica “Gran Collina” di San Damiano d’Asti.